Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 15 luglio 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,7-13.
In quel tempo Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.

E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa;
ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo.
Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro».
E partiti, predicavano che la gente si convertisse,
scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.

                                                                                                             Immagine correlata

 

Commento sempre il vangelo della domenica. Ma oggi, eccezionalmente, traggo solo spunto dal vangelo. Gesù invia gli Apostoli a fare quello che faceva Lui: Lui credeva in loro. Ve li immaginate gli apostoli: “No, Gesù… non siamo capaci… non è per noi… tu sei tu e noi siamo noi…”.

E, invece, Lui credeva in loro. E nell’esatto momento che anch’essi credettero in lui, cioè che ebbero fede che anche loro potevano fare quello che Lui faceva, accade (Mc 6,12-13).

 

Cari ragazzi vorrei che voi aveste quella stessa fede. La fede è quella cosa che ti fa dire: “Sì è possibile!”. Tutti dicono: “Impossibile!... Non è per te!... Non ce la fai!... Non sei capace!...”. La fede dice: “Non so come, ma troverò il modo per farcela!”.

 

Ma cos’è la fede? Oggi sappiamo cosa avviene nel nostro cervello. Oggi sappiamo cose che solo pochi anni fa ci sarebbero sembrate incredibili. La fisica quantistica ci dice: “Quando tu pensi emetti dei pacchetti di onde elementari (si parla di tachioni, di fotoni, cioè di particelle senza massa) che alla velocità di 857 milioni di km al secondo (!) raggiungono tutto ciò che risuona nell’universo alla stessa frequenza.

Pensa alla radio: se tu ti sintonizzi su Radio Rds ti metti su una certa frequenza d’onda. Se, invece, sei sintonizzato su di un’altra senti e sei collegato con Radio 105.

Per cui quando tu pensi “io non ce la faccio”, il tuo cervello emette onde che vanno a sintonizzarsi con tutti quelli che pensano così e tu avrai la certezza di non farcela.

Quando tu pensi “impossibile”, il tuo cervello cerca soluzioni e frequenze “impossibile”.

Se tu hai paura di essere derubato, con quale frequenza ti stai sintonizzando? Rubami!

Se tu hai paura che tuo figlio faccia un incidente stradale, ti stai sintonizzando con quella frequenza “incidente stradale”. È molto pericoloso questo.

Ma se tu pensi e vivi: “Sono nelle mani di Dio, Lui mi ama e i suoi angeli mi proteggono”, allora ti sintonizzi sulla frequenza “al sicuro; sono protetto”, e ti attiri nient’altro che ciò.

Sembra magia ma è solo fisica quantistica. Sembra un giochetto per creduloni ma in realtà questa è la fede.