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Lasciate ogni cosa e seguitemi

 

 

Oggi, 1 Febbraio 1996.

 

La pace del Signore Iddio si posi su ciascuno di voi.

Vi benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Sia pace, pace nei vostri cuori, pace nelle vostre menti, pace nei vostri spiriti.

Io sono Gesù, Gesù di Misericordia. Ritorno in mezzo a voi. Sono con voi. Siate nella pace! La verecondia è l’amore dei giusti.

La misericordia è il perdono dei grandi. La pace è la clemenza di coloro che vivono nel regno di Dio; questa, l’apoteosi di coloro che sono nel mio Cuore, che vivono in me, che, attraverso me, contengono il mondo intero.  

Per questo vi dico: Siate nella pace, perché ognuno di voi, entrando in me, non può che vivere la pace, essere nella pace, contenere la pace e condurre, nel mondo, la pace.

Chiunque viene a me, troverà ristoro, troverà riposo, troverà misericordia, perdono, con clemenza e, nel contempo, pacificazione di tutte le umane passioni.

Io sono il regno di Dio, sulla terra.

Io sono Gesù di misericordia. Sono l’Avvento dell’Altissimo, nel regno terreno, dove un giorno io fui calato dall’amore del Padre, e accolto dalle viscere di una donna perfetta, al di sopra di tutte le altre creature terrene.

Per questo vi dico: Calatevi in me, poiché in me troverete il conforto, la necessaria clemenza e l’abbandono alla volontà di Dio.

Tutto ciò che si verifica in mezzo a voi è opera dell’Altissimo, perché in lui si compiano tutte le cose a voi promesse, perché si conduca, nel regno dei cieli, il regno distrutto dal nemico, falso e bugiardo, perché si conducano e si compiano tutte le promesse antiche e nuove.

Il regno dei cieli è un regno di speranza e di vita eterna. Esso non può essere raggiunto che attraverso la sofferenza, il dolore, l’amarezza, l’incomprensione, l’emarginazione. Ma tutte queste cose che sono qui sulla terra verranno, un giorno, ricondotte al cielo, attraverso mille e più straordinarie bellezze, come: la gloria, la santità, la perfezione, la grandezza, la volontà di Dio.

 

E’ questo, che io, amici miei, ho promesso, venendo in mezzo a voi, quando vi dissi: Seguitemi! E voi lo faceste, pronti e, nello stesso tempo, generosi nel vostro dire di sì a Gesù, che, con la sua Misericordia, penetrava i vostri avelli e, distruggendone i cardini, faceva sì che il vostro spirito risorgesse nella luce e nell’amore.

Ora, perciò, continuate lungo questa strada di gloriosa, straordinaria bellezza, che è lastricata di spine, di dolorose imprese, di vicissitudini di diversa ragione e di diversa origine, ma che porterà certamente al regno dei cieli.

E’ la promessa antica che ho fatto ai miei uomini, quel giorno lontano in cui, incontrandoli per la prima volta, là sulle rive del lago di Genesaret, rivolsi loro le mie parole, chiamandoli per nome e indicando loro, con il mio dito, il punto più alto del cielo: il Paradiso.

E fu per questo che essi, lasciando le reti e le loro barche, divennero seguaci di una Parola antica, che si era, però, rinnovata attraverso la venuta del Figlio di Dio: l’Amore dell’Eterno, fattosi Carne.

Per questo vi dico: Lasciate ogni cosa e seguitemi.

Abbandonate le premurose attività del mondo, perché ogni cosa possa essere costituita nel punto giusto, lì, nel mio Cuore, che attende ogni uomo perché ogni cosa venga ricomposta in lui, il Padre, che sta nell’alto dei cieli.

Perciò vi dico: Lasciate ogni cosa! Abbandonatela!

Lasciate tutto ciò che vi opprime, tutto ciò che vi comprime, tutto ciò che vi appesantisce, tutto ciò che vi inasprisce, e seguitemi. Seguitemi attraverso questa scia luminosa che io ho lasciato, attraverso i miei santi uomini, i miei Apostoli e, poi, i Martiri e, quindi, tutti gli altri, uomini e donne, piccoli e grandi che hanno seguito la mia Parola.

Essi vi attendono. Le loro voci, mescolate a quelle degli angeli, e ai canti armoniosi dei flauti e delle cetre divine, fanno eco, alle vostre orecchie, perché voi possiate ascoltare il richiamo del cielo e seguire questa scia luminosa che porta direttamente a Dio.

Questo posso offrirvi, oltre alle parole che io vi dissi e che ripeto costantemente, in mezzo a voi.

Io vi porto l’amore. Vi porto la riconquista del regno dei cieli. Vi porto i miei amici, i miei discepoli. Vi porto i miei seguaci.

Vi porto le anime tribolate. Vi porto le anime che sono perseguitate. Vi porto le anime che sono incarcerate dal nemico di Dio.

Qui, bisogna che presto si alzino le porte e si scoprano gli avelli, perché possano essere portati alla liberazione coloro che attendono nella cattività di sempre.

Presto verrò per condurre il pastore che dovrà compiere simile gesto.

Attendete! Io sono in mezzo a voi.

Amen.

 

La parola, data a voi, sia da voi conservata nel profondo del cuore. Non dimenticatela.

E’ la promessa antica che rinnovo, ogni volta, trovandomi in mezzo a voi.

E’ la Parola della Verità, che la fede dell’uomo dovrà tenere accesa come fa questa lampada, che palpita dinanzi alla mia immagine.

Ora andate. Benedite questo luogo santificato dalla mia presenza.

Innalzate, al cielo, lodi di ringraziamento, e considerate che tutto ciò che stasera è stato promesso avverrà.

Ora: “Audi! Et veni ad Dominum nostrum”.

Amen.

“Ascolta! E vieni al Signore, nostro Iddio, o anima santa”.

Amen.

vox