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Category: Riflessioni
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C’è l’amore tra due persone di sesso diverso, quello tra persone dello stesso sesso, c’è l’amore verso i genitori e quello verso i figli, c’è l’amore per l’arte e per la natura, c’è l’amore per la cultura e per  l’innovazione, l’amore per le piante e per gli animali e via elencando.

Che cos’è l’amore? Un sentimento di viva affezione verso una persona o una cosa. Su questa parola si sono scritte tonnellate di informazioni e libri senza fine, quindi non penso di dire nulla di nuovo. Tuttavia, qualche osservazione sintetica può far ritornare con i piedi a terra tanta gente che vaga per i cieli.

 

Infatti, comunemente, quando si parla di amore ci si riferisce al sentimento esistente fra due persone che ha una parabola: nasce, matura e finisce. Questa limitazione della definizione fa perdere di vista tutte le altre fattispecie prima elencate. In senso più spirituale, è amore quello verso il Supremo Architetto per chi ci crede, ma è anche rispetto dei valori che dovrebbero informare i nostri comportamenti.

Secondo l’etica cristiana, l’amore è anche carità, quindi, la disponibilità a dare ai deboli ed ai bisognosi senza nulla pretendere in cambio, godendo del gesto della dazione. Quanti contrasti genera la parte negativa dell’amore? Esso è spesso egoista, pretenzioso e non mirato al benessere altrui. Questo sentimento fa parte della natura umana, la quale è poliedrica e sfaccettata e difficilmente vuole ottenere che gli altri stiano bene. Vi sono grandi esempi di altruismo, ma limitati rispetto al comportamento generalizzato delle persone che mirano più a soddisfare il proprio ego che non i bisogni altrui.

L’amore fra due persone è destinato a mutare col passare del tempo e con la frequentazione. Questo è inevitabile. Illuso sarebbe chi pensasse che un simile sentimento possa restare uguale nel tempo. E’ proprio il divenire, il mutare delle condizioni interne ed esterne di ogni persona che consente il rafforzamento dei legami oppure il loro scioglimento.

L’affetto trae energia dagli istinti e s’acuisce sotto l’impulso di cause atte a muovere l’anima (ira, sdegno, amore, pietà ecc.). E’ un sentimento vasto, che comprende anche l’amore. E’ una inclinazione sentimentale verso terzi forse meno intensa dell’amore, ma più regolare e più duratura nel tempo. E’ proprio l’elemento della durata che contraddistingue questi sentimenti. In esso si condensano la stima ed il rispetto verso l’altra persona o l’altra parte.

Questi due requisiti, sono indispensabili perché un rapporto possa durare. Senza di essi il rapporto è zoppo e non ha probabilità di andare avanti. Bisogna essere consapevoli di questi meccanismi. Chi si illude diversamente, non approda ad un versante che lo possa supportare nel tempo. Chi si illude, prima o dopo, rimane scottato dalla delusione,  dall’aver immaginato ipotesi, fatti e circostanze al di fuori della realtà.

Amore ed affetto si intersecano, non sono alternativi e si intrecciano. Bisogna avere la consapevolezza di che cosa rappresentino per ciascuno di noi, nel passato, nel presente e nel futuro. Veri amori e veri affetti non sono frequenti, purtroppo. Perché con essi, si miscelano altre aspirazioni e altri intendimenti che girano vorticosamente nel cervello di ognuno di noi.

Il punto è capire il più possibile che cosa essi siano e che cosa rappresentino. E per capire bisogna conoscere. E per conoscere bisogna leggere, studiare, ascoltare, elaborare, in un movimento continuo che assecondi la nostra aspirazione (se ce l’abbiamo) di capire di più, perché siamo vivi e cosa vogliamo fare durante questo breve percorso fra la nascita e la cessazione del corpo.

Sognare ad occhi aperti, ma con i piedi ben piantati a terra, è un detto popolare che dovremmo tenere sempre presente in ogni momento della nostra vita, sapendo che l’amore passa e l’affetto resta, perché dura e rassicura anche con piccoli gesti quotidiani e con l’abitudine, che è il controllo dei fatti e dei gesti.

Carlo Tregua