COSTITUZIONE

DELLA PICCOLA COMUNITA’.

 

09.03.2011

 

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SAPPI RIFLETTERE

LIBERAMENTE E SENZA TIMORE O PAURA ALCUNA.

QUESTO E’ L’ARGOMENTO CHE DOVREMMO AVERE A CUORE.

SI TRATTA DI COSTITUIRE LA NUOVA COMUNITA’

DELLA DIVINA MISERICORDIA.

 

Le strutture della Comunità dovrebbero portare ad agire di conseguenza. Basta ormai con lo scaricare sempre le responsabilità negli altri. E poi chi sono questi altri, se noi siamo quelli che abbiamo partecipato, più o meno, e abbiamo ascoltato, abbiamo assentito, ci siamo proposti di fare, ma ancora l’azione fattiva, quella operante non si vede …

Non sono qui per lamentarmi, ma per costatare come stanno le cose. Il Signore ha proposto, alla nostra presenza, noi abbia sentito con le nostre orecchie, ma poi, dopo la morte della Voce, ci siamo tirati indietro, in attesa non so di che cosa, ma sempre in attesa.

Dal 2011 al 2017 sono passati alcuni anni e siamo andati indietro, molto indietro. Altri gruppi e altri movimenti procedono avanti, anche se non hanno ascoltato la Voce del cielo …

Oggi cerchiamo di vedere e di capire cosa ci chiede il Signore, nella speranza di riuscire a fare qualche passo avanti, senza escludere nessuno dalla nostra presenza. Noi non siamo ancora perfetti e neanche quelli che stanno accanto a noi e hanno la nostra stessa intenzione di procedere avanti.

 

Vediamo ora quale è la proposta di Gesù di Misericordia.

 

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Ho costituito una piccola comunità, nella quale ho detto già anzi tempo le strutture che l’avrebbero dovuto reggere. Esse sono strutture di condivisione fraterna con tutti coloro che saranno presi e buttati per le strade, agonizzanti, malati, storpi, bruciati vivi, oppressi dalla violenza del nemico.

La costituzione italiana sarà a fronte di tale impresa, ma dovrete voi, con la vostra azione di misericordia, sorreggere il governo e le strutture pubbliche, perché possano accogliere i derelitti mostruosamente calpestati, derisi, agonizzanti lungo le strade del paese.

Il vostro comportamento sia un comportamento di fratellanza acquisita attraverso la conoscenza della costante diuresi che Io ho permesso a voi di percorrere e di compiere durante tutti questi anni, che sono stati si molti, ma forse non sufficienti a far comprendere la gravità del momento e il pericolo incombente. Numerose visioni, numerosi appellazioni, numerosi compilazioni sono state pubblicate ed emesse ovunque perché si capisse il momento difficile, anzi estremo, che sta attraversando l’umanità, ma, in questo piccolo Cenacolo, la Parola della Voce si è astenuta dalle complicanze a carattere apocalittico, perché non ho mai voluto esprimere né condurre avanti, discorsi come quelli che sono stai pubblicati altrove e che sono stati anche manomessi a scopo allarmistico; non soltanto dalla popolazione, da coloro che hanno accolto la chiamata, ma anche dalla Chiesa. Il vostro cuore è stato tenuto in disparte da tante violenze amare, ma io ho continuamente sollecitato in voi l’amore per il fratello, l’amore per chi ha perso tutto, l’amore per chi avrebbe visto sollevare le onde del mare, accappottare macchine, palazzi, chiese, tombe.

E’ il flagello di Dio che si abbatte sull’umanità, non ci sono altre spiegazioni nè altre giustificazioni, esistono soltanto appelli violentissimi provocate dal peccato, dall’indigenza, dalla mostruosa corruzione, che invade ogni angolo del mondo.

La Voce ha continuato a parlare, ha continuato ad annunziare la misericordia, il perdono, l’amore ed è questo che Io ho voluto costituire in mezzo a voi, un altare nuovo, che si distinguesse da tutti gli altri, perché è povero, perché non riconosciuto, perché non apprezzato, perché anche svisato e limitato dalla sua amplitudine che, invece, è vastissima, è enorme, perché voi siete stati i primi ai quali, sono stati dati gli annunci del terribile, violentissimo scontro finale, che voi in parte vedrete e che osserverete attraverso l’oculo santo della Voce.

Per questo, vi chiedo di pregare, soprattutto per i morti, per quelli che sono stati colpiti dall’onda anomale del mare, ma soprattutto e principalmente per le audaci forze del nemico che, continuano ad avanzare ovunque per distruggere la parte dell’Europa già esistente.

L’Italia no, l’Italia no. L’Italia è protetta, l’Italia è amata, l’Italia è terra di uomini santi, navigatori ed eroi, l’Italia ha la centralità ( … ), l’Italia ha il segno della cristianità, che sarebbe andata avanti attraverso i secoli, e questa Italia, così mal ridotta, così impoverita, così disprezzata, sarà ancora una volta, il centro della ricostruzione di tutto l’universo.

La costituzione italiana dovrà essere rimossa, la costituzione italiana dovrà essere ricostituita, la costituzione italiana dovrà essere azzerata, ma Pietro no, Pietro dovrà restare la dov’è e dovrà costituire il centro nuovo di appello delle popolazioni tutte, che vedranno in Pietro, l’unico capo di quella cristianità diffusa, che si è offerta per la ricostituzione del regno di Dio sulla terra.

Pietro dunque continuerà a sopravvivere attraverso i marosi e gli sbarchi degli immigrati, attraverso le violenze costanti contro le donne e contro i loro figli. Ma tutto questo passerà come l’onda anomala, che porterà via, strappandola dalla terra tutte le case, i palazzi, gli aggeggi, gli arredi, i contrasti, tutto quello che l’uomo ha creduto di costituire e fondare su questa terra, a dispetto della grande umanità di Dio.

Pietro dovrà simboleggiare questa unità che avvolge il ventre dell’uomo al cuore di Dio, che dovrà condurre avanti questa battaglia violentissima, senza soste, senza difese senza utili incontri per una fratellanza che non esiste più, ma Pietro dovrà lo stesso rimanere sul soglio ( ... )

Ci saranno nuovi sacerdoti, ci saranno nuove chiese, ci saranno nuove comunità alle quali darò spazi enormi di conoscenza e di particolari accoglienze.

L’Ostia, la Mia Ostia sarà il segno della ricostruzione nuova.

Nessuno dovrà abbattere l’Ostia, ma ci saranno uomini e donne, chiamati ad istituzionalizzarla all’interno delle case, lungo i corridoi degli ospedali, lungo le strade, nelle viottole di campagne, nei rifugi, nelle caverne, in ogni luogo, perché, ad ogni uomo suo figlio, il Signore ha concesso il potere di bandire sul tavolo della mensa il Corpo del Figlio Suo Gesù.

Compilate le schede necessarie che dovranno essere offerte, distribuite in maniera assortita, ai fratelli provenienti dal continente africano, perché possano trovare cibo, acqua, medicine nella vostra terra.

Sarà necessario istituzionalizzare un centro di raccolta per poter donare l’indispensabile agli ospiti che verranno da fuori.

Attenetevi alle indicazioni che a voi saranno date da colui che è il sacerdote ufficiale del cenacolo, è a lui che indicherò la strada, attraverso i monti che separano la Sicilia da Reggio. Alberghi di accoglienza per i poveri, per i malati, per gli afflitti, per coloro che verranno a bussare alle vostre porte, perché ancora non si è manifestato il fenomeno nella completezza, dovrà ancora manifestarsi. L’accoglienza dovrà essere ospitale e dovrete fornire letti, coperte, lenzuoli, piatti, bicchiere e non sopravanzi.

Dovete distribuire equamente fra di voi i servizi necessari.

Chi può lo faccia con coraggio, con fortezza, chi non può stia nelle retroguardie a dare coraggio e ad aiutare, a sostenere quelli che saranno in prima linea.

Ridurrò il fraticello pelle e ossa lasciandolo solo, smarrito e totalmente inadeguato a compiere la nuova strada.

Verrà qui a chiedere il vostro aiuto e a rifugiarsi fra le mura domestiche *, là dove finalmente troverà un po’ di pace e di comunione.

Gli darete il necessario, sgombrando tutto ciò che è indispensabile e favorendo in lui la necessità di compiere ciò che deve compiere e cioè l’annullamento del voto che l’ha portato ad essere un flagello *, lo porrò ai suoi piedi e lo addomesticherò a modo mio.

Costituirà una comunità adeguata al suo modo di vedere, al suo modo di pensare, a suo modo di vivere, chiamando *, ai fini di poter costituire una ambiguità valida al suo tornaconto, ma Io distruggerò tutto questo, portando invece la mia sorella e la mia amica là, dove è necessario che vadano, perché ad esse ho affidato il compito della Misericordia del Padre.

Sprangate le porte e chiudete i cancelli, chiudete le finestre e impedite che si possa penetrare nei vostri avelli, però non rifiutate nulla a ciò che vi viene chiesto e date con abbondante amore e con volontà di accoglienza. Considerate che ogni vostro dono viene fatto a Me e personalmente al Padre e allo Spirito Santo.

Maria sarà la vostra soccorritrice, disponete di essa come voi volete.

Lei * sia sempre presente a tutte le adunanze e comporti ciò che deve essere composto attraverso la Parola, attraverso i segni, attraverso il canto. Nulla la turbi, ma sia soprattutto sicura che ciò che dovrà fare è opera dello Spirito Santo. E questa sarà la prova, il fatto che a lei non sarà tolto neppure un capello.

 

Gesù ha voluto condonare tutti i vostri peccati. Ci ha accolti con l’amore solito, con la volontà di un padre, di un fratello, di un amico.

Noi siamo chiamati a sostituirlo nella volontà del Padre e a recare soccorso ai fratelli malati, abbandonati, esiliati e impoveriti.

Nelle vostre case siano aperti altarini di luce eterna, tramite la preghiera che dovete sollecitamente continuare a compiere ogni sera, per mezzo dell’Ave Maria, che combatterà al posto vostro le orde barbariche dell’Islam.

La Madonna non permetterà che vi si tocchi neppure un capello, ma state attenti a ciò che fate, perché il Signore non vuole essere nè esiliato, nè emarginato, nè accusato; deve essere accolto nei fratelli, che verranno a chiedervi aiuto e dovrete, perciò, appartenere ad una nuova generazione, quella che portò aiuto al fratello che ha incontrato moribondo sulla strada, perché colpito e assalito dai briganti; l’uomo che si fermò, era un samaritano ed era un uomo buono, perché aveva capito che il Dio dell’amore non ha schermi, nè confini, nè parole, nè colori, nè bandiere, nè trasformazioni di alcun genere, ma è uno, uguale e trino.

 

Nella vostra comunità ci sono molte cose da sistemare, da aggiustare, da convertire, dal giallo in bianco, dal blu in rosso, dal verde all’arancio e questo compito Io lo do a colei che parla: dovrà muoversi e agire, dovrà andare là dove Io stesso la chiamerò, invitandola a costituire nel Mio Nome, l’opera salvifica della Divina Misericordia.

Le preghiere della sera dovranno essere indotte non più per via telefonica, ma personalmente, poiché Io ho dato a lei due piedi e due gambe, due braccia, due occhi, due inferiorità come due superiorità, una testa a livello di magnitofono, due orecchie a livello di audiens superiore a quello di qualsiasi altro tipo di registratore o di magnitofono: queste cose non possono esser messe in un angolo ad attendere, si impolverano, invecchiano, vengono distrutte e abolite dalle tarme.

Ho bisogno di sangue rigoglioso, di vitalità nuova, per questo ti ordino * di alzarti e di andare là dove ti chiedo Io.

 

 

Giuseppe lo sposo di Maria.

 

Nell’incontro con questa preghiera, in onore del Fausto, Santissimo Sposo di Maria, bisogna che si dica ciò che l’Angelo dell’amore ordina di conoscere: Giuseppe, lo sposo castissimo di Maria, è un uomo che deve essere posto in primo piano nella vostre preghiere, perché la vostra preghiera sia principalmente rivolta alla castità di Giuseppe, il quale vuole che si inoltri nelle famiglie il dono della castità, che è un dono particolare, un segno della Misericordia di Dio.

La castità è una virtù attutita dalla fortezza. Chi è che è casto è forte, coraggioso ed anche molto religioso, cioè fiducioso nell’amore di Dio.

La castità manca nelle famiglie attuali e ci sono divorzi, convivenze, stupri, violenze, infedeltà e soprattutto capricciosità e identificazioni con il nemico, che vuole distruggere la famiglia, proprio perché in essa è il segno dell’amore di Dio, il quale ha voluto che ogni uomo avesse accanto una donna, perché sapeva che l’uomo non può essere felice, non può essere gioioso senza accanto una donna, per questo infatti egli creò Eva.

Nell’accoglienza di San Giuseppe, perciò, pregate il Signore perché egli possa mandare accanto ad ogni uomo la donna idonea, adatta a renderlo felice.

Nella presenza di San Giuseppe dovete scorgere ogni uomo che abbia la capacità di esprimere la propria presenza, la propria devozione e il proprio amore, sia filiale che sponsale nei riguardi di Maria Santissima, la Madre, che, in mezzo a voi, è rappresentata dalla Santa Chiesa.

Molti uomini, infatti, la ignorano e molti uomini dichiarano di essere cristiani, ma di non frequentare la Chiesa e questo è uno dei motivi per il quale e per mezzo del quale il nemico si introduce all’interno delle case e distrugge le famiglie.

La presenza in mezzo a voi della Voce, che è stata oggetto di vilipendio, di accusa e di condizionamento da parte del nemico di Dio e da parte di colui che lo ebbe a considerare suo difensore e protettore, voi avete il dono di una conquista superiore, che è l’adattamento della Voce, non più al magistrale metodo di concubinaggio o di selvaggio del nemico di Dio, ma una costruzione nuova, nella quale vedrete l’adempimento di una donna, che ha costituito per il figlio, sia la figura materna che quella paterna. E, in questa figura è necessario che si innesti la figura di un uomo, la quale non può e non deve essere quella che tutti voi considerate o pensate, perché, l’uomo chiamato a far questo, si è rifiutato e continua a rifiutarsi a ricevere ed accogliere …

Per questo il Signore ha posto accanto a lei il sacerdote idoneo, che la condurrà alla contemplazione del cuore e, quindi, alla realizzazione del sacro vincolo del matrimonio, tramite la santità e l’Eucarestia.

Quest’uomo è semplice e buono ed è condotto da Dio a compiere questo divino passaggio. …