Pregare per i fratelli

 Gesù, insegnaci a pregare il Padre

Padre santo, Padre buono

a te mi offro, a te mi dono

Questo è il Satana che dovete temere

 

 

Personale

Per coloro che erano presenti

(Documenti)

 (6 maggio 1990. Agg. 12/9/199)

 

Da 060590L

 

  1. – Pregate per la conversione dei fratelli.

 

(Io, Gesù, Gesù di Misericordia) … vengo a voi, ormai, come tutte le sere precedenti.

Vengo a voi per augurarvi e portarvi la pace del cielo.

 

Oggi è stata una giornata molto difficile, faticosa, pesante ed astiosa.

Già la Mamma del cielo lo ha comunicato alla sorellina, durante la preghiera del pomeriggio, che segue alla “Peregrinatio Mariae”.

Ha detto queste testuali parole.

 

“Vi ringrazio, o figlietti miei del cielo, per la vostra preghiera.

La vostra fede e la vostra speranza sono le uniche gioie del mio cuore di Mamma, in questa giornata tanto difficile e triste per il mio Cuore, in cui, in tutti gli angoli della vostra terra, si pèrpetrano inganni, falsità, ignominie, violenze, stupri e brogli.

 

A voi, o diletti miei figli, chiedo di continuare a pregare.

 

Pregate, pregate il Padre del cielo per la conversione di tutti i vostri fratelli, che stanno con voi sulla terra, perché essi non sanno il triste inverno, che sta per abbattersi sulla terra. Credono di avere raggiunto chissà quali mete, ed invece, essi non sanno in quale baratro terribile corrono, giorno dopo giorno.

La loro mente è sconvolta. Il loro spirito non esiste più. La loro vita è completamente in balìa di Satana”.

 

Oggi che i seggi elettorali sono stati aperti e gli uomini tutti sono stati chiamati alle urne, pochi di voi si sono ricordati che oggi era il giorno della santissima Trinità, che celebra la risurrezione di Cristo.

Pochissimi sono stati in chiesa.

Pochissimi hanno partecipato alla santa Messa e alla santa Cena.

Così l’uomo si imbarbarisce, perde totalmente la sua fisionomia umana per diventare letteralmente un diavolo scatenato sulla terra.

 

Voi, infatti, o figli miei carissimi, non dovete temere Satana, così come immaginate di vederlo, poiché Satana lo avete continuamente attorno, in ogni dove, in ogni angolo di strada, che vi aspetta con lusinghe, inganni, ipocrisie e bugie. La doppiezza della sua lingua è tagliente più di lama di coltello. La disonestà dei suoi costumi è travolgente e sconvolgente al tempo stesso.

E’ questo Satana che voi dovete temere, perché esso vi attende in ogni dove, lungo le strade.

E’ questo Satana che voi dovete temere, il vostro fratello che si è perduto dietro la sua sequela. Esso vi trascina là, dove voi non volete andare. Eppure riesce a condurvici, a trascinarvici, a trasportarvici.

 

Tutto questo non è stato detto dalla Madre mia. Lo ho aggiunto io, Gesù di Misericordia. Della Madre mia sono soltanto le prime parole, le prime frasi, quelle relative alla preghiera e alla conversione del mondo.

 

Ascoltatele, dopo la fine della preghiera e capirete.

 

 

  1. – I misteri dolori sono i più accetti.

 

Ora, io, Gesù, vi chiedo di iniziare la preghiera del santo Cenacolo del Padre.

Iniziate, come al solito, con la recita del divino e santo Rosario, con la recita cioè dei misteri dolorosi, così come sempre avete fatto, perché sono i misteri più graditi al Padre, nella preghiera di intercessione.

Cominciate subito, poiché la Madre del cielo, per compiacere tutti, attende la vostra preghiera.

Amen.

 

Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

 

La pace sia con voi, ora e sempre.

Io, Gesù di Misericordia.

Amen.

 

 

  1. – Invocazione dello Spirito Santo.

 

Dopo il rosario.

 

Io, Gesù di Misericordia, vi ringrazio per il santo rosario, che avete recitato alla beatissima Madre, con il quale voi avete richiesto che vi sia concessa la preghiera, l’amore e la divina concordia.

 

Ora, insieme a me, invocate la discesa del santo Spirito, ripetendo, insieme a me, a fior di labbra, la preghiera che io suggerirò alla sorellina.

 

“Vieni, o santo Spirito,

scendi nei nostri cuori,

porta tutto il tuo amore

e il tuo ardore.

 

Vieni, o santo Spirito,

Consolatore dei poveri,

Amico indefettibile

di tutti coloro che a te si affidano.

 

Vieni, o Colomba tutta bianca,

dal cielo mandata

per la nostra fratellanza.

 

Vieni, o Spirito di Dio,

del Padre, del Figlio.

Porta a noi

il tuo santo Consiglio.

 

Vieni, o dolce e chiara Colombella

e porta nel mio cuore

la tua santa Parola.

 

Porta, o dolce Amico dell’anima,

il tuo sussurro,

che è un fremito d’ali.

 

Porta, o divino, divino Augello,

il tuo Consiglio, il tuo conforto

e tutto il tuo novello ardore.

Amen”.

 

Ora, la sorella che parla, si può preparare a ricevere la locuzione del Padre.

 

Io, Gesù, perciò, me ne starò da parte, in ascolto, per ritornare poi a parlare a voi, dopo che il Padre avrà concluso la sua locuzione.

Amen.

 

 

  1. – Amatevi per essere perfetti.

 

Io, Gesù di Misericordia, vi dico ciò che un Padre di tal genere può fare nei riguardi di voi, figli della terra.

 

Amatevi, o fratellino e sorelline mie.

Solo questo a voi si chiede: di amarvi e di vivere in una fraterna alleanza, in una fraterna concordia, in un fraterno abbraccio.

Soltanto così voi potrete essere perfetti, come perfetto è il Padre vostro e il Padre mio, che regna nell’alto dei cieli,

 

Ora, o sorelline, se volete, potete rivolgermi una preghiera di ringraziamento al Padre.

 

 

  1. – A te mi offro, a te mi dono.

 

Padre Santo, Padre buono, io non ho come poterti ringraziare.

Ti ringrazio con la preghiera che mi ha insegnato il tuo Gesù.

 

«A te mi offro, a te mi dono,

Padre santo, Padre buono.

Per i falli miei

ti chiedo perdono.

 

Padre santo, Padre buono,

a te mi offro, a te mi dono.

Per i fratelli miei,

io ti chiedo perdono».

Amen.

 

Questa breve preghiera, o Padre, che è l’offerta del mio piccolo, povero cuore, di me stessa, soprattutto della mia volontà, anche se tu sai che è molto debole, o Padre, serve a dirti grazie di ciò che tu fai per noi, perché senza il tuo intervento noi saremmo forse in mezzo ai fratelli nostri a sbagliare e a compiere tutte le ignominie più gravi che si possano dire.

Perciò, ti prego, Padre, di accogliere il nostro grazie e, nello stesso tempo, non toglierci la tua protezione particolare, Signore, perché senza di essa noi saremmo perduti.

Allo stesso modo ti prego, Padre santo, a te che tutto è possibile, converti tutti gli altri fratelli.

Amen.

 

 

  1. – Io la più misera e povera.

 

Voglio ringraziare il Padre per quello che sta facendo per noi.

Io, la più misera, la più indegna, la più povera di tutte, non riesco ad alzare gli occhi verso il Padre e non riesco nemmeno a capire come mai il Padre sta facendo tutto questo per noi, che siamo così miseri, nella sua bontà e nel suo amore.

Grazie, Padre, di tutto quello che stai facendo per noi.

Perdonami, se sono così indegna, così misera.

Grazie, Padre.

 

 

  1. – Insegnami a pregare.

 

Padre, io ti prego di perdonarmi e dirmi sempre una cosa.

Prima non merito tutto quello che dici per me. Io ne sono indegna.

Non merito tutto quello che fai per me, perché io sono distratta nelle preghiere. Non ti so pregare. Io voglio sapere che preghiere vuoi che io ti faccia.

Non ti so amare.

Io vorrei tutte queste cose da te.

Io ti ringrazio per tutto quello che fai per noi e ti prego di aiutare me e tutto il mondo.

Ti ringrazio, Padre santo, di cuore e ti lodo e ti benedico.

Amen.

 

 

  1. – Pregate il Padre così per i fratelli.

 

Ora, o figlie mie e sorelline care, io vi ringrazio delle preghiere così calde, così semplici e così buone che voi avete rivolto al Padre.

Ed ora vi chiedo di intercedere presso di lui, assieme a me, per i fratelli tutti.

 

Pregate in questo modo.

 

“Padre santo, Padre buono,

a te mi offro, a te mi dono.

Per i falli miei

ti chiedo perdono.

 

Padre santo, Padre buono,

a te mi offro, a te mi dono,

Per i falli dei fratellini miei,

ti chiedo perdono”.

 

Ed ora, recitate il Padre nostro, tenendovi per mano.

Padre nostro, che sei nei cieli …

 

Ora, lasciate le vostre destre e rivolgete gli occhi al cielo, insieme alle vostre palme.

 

Dite:

“Padre santo, Padre buono,

a te mi offro, a te mi dono.

Per i falli miei

ti chiedo perdono.

 

Padre santo, Padre buono,

a te mi offro a te mi dono.

Per i falli dei fratellini miei,

ti chiedo perdono”.

 

Ora, custodite il vostro spirito e l’anima vostra nelle parole del Padre, per tutto il tempo della settimana che vi separa dalla sua locuzione.

 

Durante questa settimana, pensate a questa locuzione, che vi parla della necessità della perfezione, alla quale voi siete chiamati in maniera irrevocabile, perché, soltanto così, voi potrete entrare in quella eternità, che è soltanto di Dio.

 

Ora, io, vi lascio.

Prima vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E vi dico: La pace sia con voi, ora e sempre.

 

Io, Gesù di Misericordia, vi amo, vi benedico e vi dico: La pace, la pace regni sempre nei vostri cuori, profonda, imperitura, eterna, perché soltanto la pace può condurvi a lui, il Santissimo, l’Eccelso, l’Infinito, l’Immenso, il Puro, la Luce, l’Eternità.

[Inspmg90]

 

 

  1. - Ricostruiscici, o Padre (280590L, n. 5).

 

Ricostruiscici, o Padre. Ricostruiscici come quando ci hai creati là nel tuo regno di luce infinita.

Ricostruiscici, o Padre, e dacci quella lucentezza, quella trasparenza, quella purezza, quella innocenza, che era nei nostri occhi, nel nostro sguardo, nel nostro volto, nelle nostre mani.

O Padre santissimo, o Padre dolcissimo, tu sommo creatore di ogni bene, tu infinito, grande, immenso, innovatore di tutti noi, abbi pietà di ciò che tu sei venuto a trovare, così miseramente immeschinito ed ispessito.

Facci risplendere, o Padre, di quella luce che tu hai dato a ciascuno di noi e che poi invece, si è andata poco a poco indebolendo, fino a spegnersi del tutto.

Padre santissimo, non lesinare a noi quella dolcezza, quella trasparenza, quella cristallinità, che tu un giorno ci desti quando noi uscimmo fuori dal tuo seno, attraverso le tue mani benevoli.

Padre, vieni, ricostruisci il nostro spirito. Rifonda il nostro cuore, rifonda le nostre menti, e illuminaci, o Padre, con la tua luce, con la tua grazia, con la tua santità.

Amen”.

 

 

  1. - Padre santo, Padre buono (280590L, n. 5).

 

Ora, perciò, vi dico, prostratevi di nuovo dinanzi a me ed adoratemi e poi dite:

 

“Padre santo, Padre buono,

a te mi offro, a te mi dono.

Per i falli miei

ti chiedo perdono.

 

Padre santo, Padre buono,

a te mi offro, a te mi dono.

Per i fratelli miei

ti chiedo perdono.

 

Padre santo, Padre buono,

a te mi offro, a te mi dono.

Su di me scenda

il tuo largo perdono”.

 

 

  1. – Gesù misericordioso ti imploro (VX 220590l, n. 4).

 

22 maggio 1990.

E la sorella, mentre io parlo, rivolge a me la preghiera e dice così:

O Gesù misericordioso, deh, io ti imploro, ti prego, mettiti tu al timone di questa nostra navicella e portaci nella direzione giusta. Tu che sei superiore a tutti i venti, a tutte le tempeste, a tutti i mali, a tutte le nostre stravaganze, non solo per potenza, ma soprattutto per amore.

Deh, o Gesù, mettiti tu alla guida della nostra navicella.

Di ogni nostra navicella, raddrizza tu il timone, Signore.

Deh, non ci abbandonare.

Fa’ veramente che il nostro cuore e la nostra mente appartenga interamente e totalmente a te, a questo amore straordinario che involge, travolge, sconvolge, affascina, attrae, sospinge, completa ogni cosa.

Gesù, noi ti preghiamo, non ci abbandonare.

Rimani qui con noi, sempre con noi, momento dopo momento”.

 

Questa è la preghiera della sorella vostra, mentre io a lei parlo.

 

 

  1. – La preghiera suggerita da Gesù (220590l, n. 6).

22 maggio 1990.

 

Ora, o sorelline, non temete. Io sono con voi.

Iniziate la dolce preghiera della sera. Rivolgetela all’amore del Padre. A lui rivolgete la vostra santa preghiera, chiedendo che questo amore venga infuso in tutti i cuori della terra, perché essi finalmente possano essere trasformati e cambiati.

 

Cambia i nostri”, dite assieme a me.

Cambia i nostri cuori, Padre santo.

Lo vedi quanto sono induriti?

Vedi, o Padre, quanto sono sordi?

Vedi, o Padre, quanto sono pesanti?

Trasformali tu, o Padre, i cuori nostri.

Sono gli stessi cuori che sono usciti dalle tue venerabili mani, che sono venuti fuori dal tuo santissimo cuore, che sono venuti fuori dal palpito della vita che c’è in te.

Padre, sulla terra si sono perduti, si sono trasformati, sono cambiati al punto tali da non essere più riconoscibili.

 

O Padre santo, abbi pietà di tutti noi, di noi che siamo qui dinanzi al tuo Gesù e di tutti i fratelli che sono lontani.

Di tutti, di tutti, abbi misericordia, alla stessa maniera, in eguale misura, senza eccezione alcuna.

Sii tu, o Padre, a trasformarci, a cambiarci, a rinnovarci, perché soltanto così cambierà, si trasformerà e si rinnoverà la faccia della terra. Amen”.

 

 

  1. - Portaci presto lassù (270590l, n. 2).

 

La sorella che sta parlando, in vece mia, col suo pensiero mi chiede:

Portaci presto, Padre, lassù.

Non abbandonarci, quando tu vieni, qui.

Non ti facciamo pena, noi, o Padre santo, di lasciarci n mezzo a questo luridume, in mezzo a tanta sofferenza, a tante piaghe, a tanti pericoli che ci trafiggono, che ci attaccano, che ci sovrastano?”.

 

Oh, piccina mia, quanto mi duole il cuore! Quanto intenerisce l’animo mio il sentirti parlare così, o figlietta mia diletta!

Tu mi dai sofferenza terribile, compungi il mio cuore, il cuore di Padre, dicendomi:

“Portami con te, o Padre. Non lasciarmi mai più. Non farmi più soffrire tali pene, tali crudezze, ed anche il pericolo di rimanere tagliata fuori da te.

O Padre eterno, abbi pietà di me. Non abbandonarmi. Non lasciarmi”.

 

O tenerella mia, purtroppo devo farlo.

Ti prometto, però, che verrò quasi ogni sera ad assisterti, ad aiutarti, ad intenerire il tuo cuore, di modo che esso diventi simile a quello mio, a quello del Figlio mio, al cuore di tutti coloro, fratelli tuoi, che ti hanno preceduta e che sono nel regno dei cieli.

 

 

  1. – Preghiera alla Madonna di Lourdes di Messina (210499LM, n. 2).

 

O Maria santissima, Regina del cielo e della terra, perdona coloro che in questo luogo vivono nell’aberrazione e nella violenza.

Regina del cielo e della terra, conduci il tuo cuore immacolato e misericordioso, all’interno di questo convento.

Regina del cielo e della terra, produci, in questo luogo, uomini nuovi della divina Misericordia”.

Amen”.

 

 

  1. – Invocazione degli angeli a Maria (210499LM, n. 4).

 

La divina Madre è pronta.

Accoglietela con un canto.

 

La catechesi è all’inizio.

 

O beatissima Madre, o Sole nascente che scendi dal cielo, vieni e implora per noi la tua Misericordia.

Abbi pietà di tutti noi e conduci il nostro cuore alla divina volontà di Dio”.

 

 

  1. - Hai aperto a me il mondo della preghiera (210499LM, n. 8).

 

Cosa dovete fare allora?

Conducendo la preghiera nella vostra casa, rimanete in preghiera, amando coloro che voi incontrate, benedicendo il Signore che vi ha fatto pregare e introducendo nella casa la formulazione principale, o meglio fondamentale.

 

Signore, mio Dio, che hai aperto a me il mondo della preghiera, conduci me, con la preghiera che tu m’hai donato, all’interno di questa magione, perché anch’essa si apra alla tua parola”.

Il signore ascolterà e, nel momento giusto, agirà.

Queste piccole, essenziali formule, sono fondamentali per la vita in Cristo.

Non potete voi vivere così chiaramente, come vivete le cose del mondo, poiché quello, invidioso e spavaldo, riesce a impossessarsi sempre di tutto ciò che di bello il Signore vi ha donato.

 

[Pregfrat]

 

 

La Via Crucis

 

Fu il profeta Isaia per primo a leggere questo «nome» della misericordia sul corpo del divino Redentore che, a distanza di secoli, contemplava in visione anticipata:

«Lo vedemmo e non mostrava di sé bellezza alcuna su cui potessimo fermare i nostri sguardi: spregevole come l’infimo dei mortali, era l’uomo di tutti i dolori ... carico delle nostre infermità, s’era addossato le nostre debolezze... fu trafitto dalle nostre iniquità, fu maltrattato dalle nostre colpe; prese su di se il nostro castigo, affinché noi ottenessimo la pace; per le sue ferite fummo risanati» (Is. 53, 2-5).

In questo preciso aspetto noi lo contempliamo lungo le «fermate».

 

 

Le stazioni della «VIA CRUCIS».

 

Tutti - «Eterno Padre, ti offro la dolorosa passione di tuo Figlio in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo:

I - per la sua condanna a morte,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

II - per la croce che gli venne caricata sulle spalle,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

III - per la sua prima caduta,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

IV - per le lacrime di sua madre, che venne ad incontrarlo,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

V - per la sua tormentosa stanchezza, a causa della quale si dovette costringere un uomo ad aiutarlo,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

VI - per la compassione della donna, che asciugò il suo volto insanguinato,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

VII - per la sua seconda caduta,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

VIII - per le parole che egli rivolse alle donne, che lo compiangevano,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

IX - per la sua terza caduta,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

X - per quel rogo di dolore, che presentava il suo corpo quando fu spogliato,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

XI - per l’orribile trafittura dei chiodi attraverso le sue mani e i suoi piedi,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

XII - per l’acqua e il sangue scaturiti dal suo cuore, come «sorgente di tutti i beni per noi»,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

XIII - per l’immagine di tutti gli strazi, che presentò sua madre allorché lo tenne morto tra le braccia, tanto che noi chiamiamo ancora quella scena «la Pietà»,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

XIV - per la pietra che si chiuse sulla sua tomba,

abbi misericordia di noi e del mondo intero;

XV - per la sua gloriosa Risurrezione,

abbi misericordia di noi e del mondo intero.

 

 

Ora affidiamo a Gesù morto e risorto per noi la nostra morte.

 

«O Gesù misericordioso, disteso sulla croce, nella Ora della mia morte ricordati di me.

O Cuore misericordiosissimo di Gesù aperto dalla lancia, nell’ora della mia morte difendimi.

O sangue e acqua che scaturisci dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per me, nell’ora della mia morte placa lo sdegno del Padre.

O Gesù mio, gli ultimi giorni del mio esilio quaggiù siano totalmente conformi alla tua santissima volontà. Unisco le mie sofferenze, le amarezze e l’agonia stessa con la tua santa passione e a te mi offro per il mondo intero, per impetrare l’abbondanza della misericordia divina sulle anime e specialmente sull’anima di chi è in peccato. Confido totalmente e mi rimetto completamente alla tua santa volontà, la quale è la misericordia stessa. La tua misericordia sarà tutto per me in quell’Ora estrema».

Amen.

 

 

Gesù piange per i fratelli da te abbandonati

Aiutami!

(21 ottobre 1991)

 

 

Piango di gioia.

 

Non si sgomenti il tuo cuoricino, se ti dico che io, Gesù, piango, piango di gioia per voi che stasera vi radunerete per incontrarvi con me, per lodarmi e benedirmi.

Che posso dirti? Che io vi amo tutti, uno per uno, nessuno escluso (ag292).

 

Il tuo Gesù piange per coloro che tu non hai amato, hai fatto soffrire, hai ingannato, hai vilipeso, aggredito.

Tu puoi fare qualcosa per il tuo Gesù che soffre per questo. Puoi riparare, facendo poco a poco ciò che non hai fatto, perché non hai potuto e non hai saputo.

Quando incontri qualcuno, chiunque esso sia, per la strada e a casa, trattalo così come avresti dovuto fare e non hai fatto, con verità, con amore, lealtà.

Non temere, se dovrai cominciare tutto daccapo. Io sono con te. A nessuno nuoce rifare la via percorsa e ritornare indietro per correggere ciò che c’è di sbagliato.

Non importa se alcune persone della tua vita non ci sono più o non ti sono vicine, perché non ti amano più! Rifai lo stesso il cammino all’indietro.

Volgiti agli altri, quelli che sono più in là e che sempre tu incontrerai.

Per te è iniziata una nuova vita, una vita improntata all’amore, alla carità, alla verità.

Non tralasciar nulla di incustodito e di inadempiuto, perché il tuo Dio adesso è con te.

O creatura mia, partorita dal mio seno, se tu sapessi quanto io t’amo! Non ti scoraggeresti punto, ma saresti veramente raggiante per quello che ti dico, perché ciò che ti dico è perché ti amo.

Amen.

Gesù (ag295).

 

Aiutami! Salvami!

Sì, sono io che ho a te dette queste parole, perché Gesù è in questi fratelli sofferenti ed aspetta il tuo aiuto, la tua salvezza.

 

Ricordati di me ogni qualvolta incontri i fratelli. Io sono sempre in loro, in ciascuno di essi, siano buoni o meno buoni, tutto e in tutti.

Santificati, amandomi in loro.

Questo è ciò che ti chiedo, ciò che tu farai per me.

Non ci sono altre vie di santificazione, non ne conosco altre.

Stai in mezzo a loro, ascoltandoli, aiutandoli, convincendoli, ammaestrandoli, come se fossi io stesso.

 

Non puoi amare il tuo Gesù, se non amerai loro in me. Tutti loro sono in me.

Perciò, amali, per amare me.

Tu non puoi conservarti per me, senza donarti a loro.

Prega perché questo accada sempre e con chiunque, con chi ti ama e con chi non ti ama, con chi ti (ag294) stima e con chi non ti apprezza, con chi ti piace e con chi no.

Con tutti, perché tutti sono in me e in tutti sono io.

 

 

Offriti per i fratelli.

 

Socchiudi gli occhi e a me alza le tue mani, in un’offerta al Padre di tutta te stessa come olocausto per tutti questi tuoi fratelli lontani o vicini che tanto bisogno hanno di te.

Offriti per loro, con loro e sii la mia piccola ostia, smarrita nella sua nullità, ma mia.

Tu non devi volere, né fare nulla che non sia nella mia santa e divina volontà (ag294).

 

Sia la preghiera un balsamo lieve per le vostre ferite, un unguento per le vostre piaghe (ag292). [amfratel]

 

 

A S. Michele, Arcangelo di Dio.

 

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; sii Tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo, che Dio eserciti il suo dominio su di lui, Te ne preghiamo supplichevoli; e Tu, o Principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni, i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen (Leone XIII).

 

 

Santo rosario da recitarsi alle 3 pomeridiane

 

O Dio, vieni a salvarmi.

Signore, vieni presto in mio aiuto.

2) Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

3) Giaculatoria

«O Gesù, tu sei appena morto e già una sorgente di vita è sgorgata per le anime.

O sorgente di vita, incomprensibile misericordia di Dio, avvolgi il mondo intero e riversati su di noi.

O sangue e acqua, che scaturisci dal cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!».

4) Si enuncia brevemente il mistero del Rosario poi si recita il Padre Nostro.

5) Sui piccoli grani della corona si recita 10 volte l’Ave Maria meditando il mistero.

6) Le altre decine si recitano come la prima.

 

Primo mistero doloroso

Gesù viene spogliato, Crocifisso e abbeverato di fiele.

Dal Vangelo:

E arrivati al luogo detto Golgota, che significa luogo del Cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele (Sal. 69, 22); ed (egli) gustato (lo), non ne volle bere.

Allora vengono crocifissi con lui due ladroni, uno alla destra e uno alla sinistra.

Nello stesso modo lo insultavano anche i ladroni, che erano crocifissi con lui.

Ora, quando l’ebbero crocifisso, si spartirono le sue vesti, gettando la sorte (Sal. 22, 19).

 

Secondo mistero doloroso:

Gesù perdona i suoi crocifissori e promette il paradiso al buon ladrone.

Dal Vangelo:

Gesù diceva «Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno».

Ora, uno dei malfattori appesi (in croce) lo bestemmiava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». Ma l’altro, prendendo la parola, rimproverandolo, dichiarò: «Non temi neppure Dio, tu che sei nella medesima condanna? E noi giustamente, perché riceviamo il degno (castigo) di ciò che abbiamo fatto; ma costui non ha fatto nulla di fuori posto». E diceva: «Gesù, ricordati di me, quando verrai nel tuo regno!». E gli disse: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso!».

 

Terzo mistero doloroso:

Gesù dall’alto della croce ci dona sua Madre come nostra Madre.

Dal Vangelo:

Ora presso la croce, di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria Maddalena.

Gesù dunque, vedendo la madre e il discepolo che amava che stava là, dice alla madre: «Donna, ecco tuo figlio». Poi dice al discepolo: «Ecco tua madre». E da quell’ora il discepolo la prese a casa sua.

 

Quarto mistero doloroso:

Gesù muore in croce per noi e dal suo fianco squarciato sgorgano sangue ed acqua come sorgente di misericordia per noi.

Dal Vangelo:

E Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani affido il mio spirito». E, chinato il capo, rese lo spirito. Come lo videro già morto non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli aperse il costato con la sua lancia e subito ne uscì sangue e acqua.

 

Quinto mistero doloroso:

Gesù viene deposto dalla croce, l’ultimo abbraccio di sua madre e viene deposto nel sepolcro.

Dal Vangelo:

Ed ecco, un uomo di nome Giuseppe, che era membro del Consiglio, uomo buono e giusto, - egli non si era associato alla loro deliberazione e alla loro azione -, (nativo) da Arimatea, città dei Giudei, il quale aspettava il regno di Dio, costui, presentatosi da Pilato, chiese il corpo di Gesù. E dopo averlo calato giù lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in un sepolcro, che era stato scavato dalla roccia; e rotolò una pietra sulla porta del sepolcro.

 

Coroncina della divina Misericordia

 

Le promesse

 

Il Signore non si limitò a descrivere la coroncina, ma fece alla Serva di Dio queste promesse:

«Concederò grazie senza numero a chi recita questa coroncina, perché il ricorso alla mia passione commuove l’intimo della mia misericordia. Quando la reciti, avvicini a me l’umanità. Le anime che mi pregheranno con queste parole saranno avvolte dalla mia”misericordia per tutta la loro vita e in modo speciale al momento della morte».

«Invita le anime a recitare questa coroncina e darò loro ciò che chiederanno. Se la reciteranno i peccatori, riempirò la loro anima con la pace del perdono e farò si che la loro morte sia felice».

«I sacerdoti la raccomandino a chi vive nel peccato come una tavola di salvezza. Anche il peccatore più indurito, recitando, sia pure una sola volta questa coroncina, riceverà qualche grazia dalla mia misericordia».

«Scrivi che, quando questa coroncina sarà recitata accanto a un morente, mi collocherò io stesso fra quell’anima e il Padre mio, non come giusto giudice, ma come salvatore. La mia misericordia infinita abbraccerà quell’anima in considerazione di quanto soffersi nella mia passione».

 

«Ecco come reciterai la coroncina della mia misericordia.

 

Comincerai con:

il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Credo.

Poi, usando una comune corona del rosario, sui grani del Padre Nostro reciterai la preghiera seguente:

«Eterno Padre, ti offro il corpo e il sangue, l’anima e la divinità del tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore, Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo».

Sui grani dell’Ave Maria, aggiungerai per dieci volte:

«Per la sua dolorosa passione,

abbi misericordia di noi e del mondo intero».

Per finire, ripeterai tre volte questa invocazione:

«Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero».

 

 

PREGHlERA A GESU’

AMORE E MISERICORDIA

 

O mio dolce Gesù, o divino Amore, Tu, eterno Re di Misericordia, Signore, guarda i tuoi figli: sono poveri, sono miseri, sono peccatori, ma tu sulla croce dicesti al Padre: Padre, perdonali: non sanno quel che fanno.

Gesù, noi con te ripetiamo quel grido al Padre, dicendo:

Padre, siamo usciti dal costato di Gesù;

Padre, la notte del Getsèmani ci hai dati a Gesù;

Padre, nel nome di Gesù, aiutaci a rialzarci, soccorrici nel bisogno;

Padre, siamo del tuo Gesù, anche se indegni.

Con lui ti promettiamo di lottare, vincere, salire quella strada. E’ vero: è tutta pietre appuntite ... ma in alto trionfa una Croce, in alto io vedo un Trono: sei Tu, Padre. Assieme a Gesù arriveremo davanti a te.

Amen. Amen. Amen.

 

 
Consacrazione a Gesù misericordioso

 

«Misericordiosissimo Salvatore, io mi consacro totalmente e per sempre a te. Trasformami in un docile strumento della tua misericordia.

O sangue e acqua, che scaturisci dal cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te!».

 

 

LA CORONELLA

a Gesù di Misericordia

 

Con l’affetto e la dolcezza materna di Maria, nei momenti più adatti a risollevare il nostro spirito, recitiamo questa breve corona a Gesù di Misericordia, suggerita da Maria Vergine e Mader di Misericordia.

 

(1 Padre nostro. 1 Ave Maria.)

1 Giaculatoria: «Gesù confido in te».

10 Giaculatorie: «Gesù, l’amore mio sei tu».

(1 Gloria al Padre.)

 

Si ripeta il tutto per cinque volte, così come si fa con la corona per recitare il Rosario mariano.

 

E’ la proposta di Maria per i figli e le figlie della Misericordia.

 

 

 

La corona della Misericordia.

 

Sono Maria, Maria Ausiliatrice, Regina della pace, della Misericordia e dell’amore...

 

L’«espressione più grande della Misericordia del Padre» è il cuore misericordioso di Gesù. Ed è per questo che io affido a voi l’espressione «Gesù, confido in te» e l’altra «Gesù, l’amore mio sei tu», proprio perché «è attraverso queste due frasi che voi mettete il vostro spirito nelle mani di Gesù e, attraverso lui, nelle mani del Padre».

 

Il Padre santissimo accoglierà questa preghiera, perché è l’espressione più completa di unione fra voi, voi che siete «cenacolo della Misericordia» ed è «espressione di questa Misericordia scesa sulla terra attraverso la Voce del Figlio mio».