NON RATTRISTARTI

 

8 ottobre 1989.

Domenica, festa di Maria santissima delle Grazie.

 

Cara figlietta mia, ti benedico nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Non stupirti se sono io che ti parlo, ma, mossa da tanta tua angoscia, a te vengo, perché tu non abbia più oltre a lasciarti opprimere e deprimere.

Sono Maria santissima, la Vergine Maria, Madre di Cristo e Madre vostra.

 

Perché, o figlia, perché tanta ambascia nel tuo cuore?

Ceda, o figlia, l’acuto dolore che ti punge al cuore e su, vieni da me. Ti voglio abbracciare. Ti voglio dire che tu non devi così comportarti perché è a tuo danno e a danno del Mio Gesù, che tanto a te vuol bene.

Sei angosciata per ciò che a te è accaduto. Il tuo cuore è generoso, perciò capace di sopportare quanto da altri a te vien fatto e detto.

Rinunzia, rinunzia a tutto, fallo per me e per tutti quelli che ti amiamo, a cominciare dal tuo Gesù.

Non essere triste e non abbandonarti al pianto, perché non c’è nulla per cui tu debba fare così.

Ricomponiti recitando insieme l’Ave Maria.

Su, vieni, ti aspetto.

La tua Mamma celeste.

 

Miei cari figli, stasera … non avevate me nel vostro cuore.

Perché, perché non ascoltate ciò che il mio cuore di Madre vi dice?

Perché non seguite ciò che vi chiedo?

Pregate, pregate, pregate!

Il vostro cuore, le vostre azioni, la vostra vita siano lo specchio della mia presenza in voi.

 

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, che è Amore.

Io, Maria, Madre di Dio e Madre vostra.

Pregate, perché il Padre conceda che io mi manifesti anche qui, in mezzo a voi.