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ADORAZIONE EUCARISTICA A CASA.

 

  1. – Per l’adorazione eucaristica a casa.

 

12 ottobre 1989.

Giovedì sera, dopo l’Ora santa.

 

O figlia mia adorata, il vostro Gesù è qui con voi.

Io vi ringrazio di questa adorazione, che, anche se non si è protratta per la durata di un’intera ora, mi ha consolato della solitudine sconfinata in cui io vivo, rinchiuso nel Sacramento dell’Eucaristia.

 

Bramate venire meco, o figlie adorate. Io vi compenserò di ogni vostro sforzo e sacrificio.

Non vogliate lasciare solo il vostro Gesù che, nell’attesa di tanti peccatori, soffre e piange lacrime mai così tante versate.

 

Non ascoltate la mia tenera voce che vi chiama, che vi vuole interamente per sé?

O nobili mie creature, costate sangue alla mia passione, siate le benvenute!

A voi apro le mie braccia per accogliervi e stringervi caldamente al mio petto.

Sappiate che in nessun’altri voi troverete, come in me, la pace, il riposo, la felicità.

 

Non dubitate di queste parole, che a voi rivolge il vostro Signore, Salvatore e Redentore del genere umano. Coadiuvatelo nella ricerca delle anime a Lui tanto teneramente care.

Non lasciate a metà un’opera appena incominciata. Vi soccorrerà il mio divino Spirito, che è santo e tre volte potente.

Perciò non temete, a causa della vostra debolezza e caducità.

Votatevi a me, al mio amore, alla mia adorazione costante e continua.

 

Voi non sapete, poiché non vedete, quanto grande è la mia attesa, l’attesa delle anime.

Voglio anime da salvare, da perdonare, da consolare, da guarire, da liberare.

 

Possibile che il mondo sia talmente cieco e sordo, talmente duro ed inesorabile da non sentire, da non vedere, da non fermarsi dinanzi al mio santissimo Tabernacolo, che è una (ag275) continua fornace di fuoco d’amore?

Non vedete come brucio d’amore per voi?

 

O ciechi, dove andate?

Non vedete che è qui la vostra salvezza, la vostra vita, la vostra verità? A chi altri, se non a me voi la chiedete?

 

Siate giulivi per la certezza della esistenza di un Dio tanto grande e misericordioso, di un Dio benigno e non mutevole, che è a voi fedele fino alla fine dei secoli.

 

Tuttora voi ancora non capite, eppure quanti segni a voi sono stati dati: la mia Incarnazione, la mia Passione, la mia Morte e Risurrezione, ed ora la mia costante presenza nelle vostre chiese, che sono case dei miei eletti.

 

Venite e gustate quanto è buono il Signore!

Venite e sarete saziati di un cibo che non conosce corruzione, il cibo delle anime vostre, per le anime vostre che sono destinate a fare ritorno al Padre.

 

No! Non è possibile che voi non comprendiate questo linguaggio d’amore.

Io sono morto sulla croce per voi. E voi cosa fate in compenso?

Forse temete di non essere da me accolti e perdonati?

Forse questo timore vi rende lontani e restii?

Ma non sapete che io sono venuto per i peccatori?

Tutto vi è perdonato per un solo atto di amore. Non c’è cosa che non possa essere lavato, se voi amate.

 

Amatevi dunque e perdonatevi a vicenda, così come il Padre fa con tutti voi.

Non turbate la vostra serenità e la vostra pace.

Siate tenere come colombe ed amate.

Andate in pace.

 

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, che è Amore.

 

Gesù (ag276).