File: 1990_0103 Ag Testimonianza-damore

 

 

TESTIMONIANZA D’AMORE.

 

Mercoledì, 3 gennaio 1990.

 

Testimonianza d’amore.

 

“O figlia mia diletta, io sono Gesù, quel Gesù da te tanto amato.

Sono qui accanto a te e ti benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, che è Amore.

Tu, o figlia mia diletta, sei per me l’amore, l’amore che è sulla terra, creato dal Padre e sublimato dalla mia parola. Questo tu sei per me.

Rimani così come tu sei, non temere se hai ancora tanti innumerevoli difetti, se ancora spesso sbagli e mi lasci la mano.

Io ti amo così come tu sei.

 

La perfezione, sì, è amabile, è da raggiungere, ma tutto avverrà col tempo, per gradi, fidati di me, che sono l’altissimo, il potentissimo, il tuo Signore e Salvatore.

Custodiscimi in te, custodisci in te la mia parola e falla custodire a chi ti è intorno con le parole, ma soprattutto con l’esempio.

 

Sii buona, paziente, mite e caritatevole.

Dai tuoi grandi occhi lascia trasparire quell’amore che è in te, l’amore di Gesù di Misericordia.

Sostieni, sostieni il mio Cuore straziato, vilipeso, abbandonato, ferito, umiliato, giacente nel silenzio e nel più crudele (ag138) abbandono.

 

Sostieni i fratelli malati, abbandonati, oppressi, vilipesi e crudelmente feriti, violentati e non amati. Sostienili con l’abbandono a me, al mio Cuore sacratissimo, sostienili con la tua preghiera, con il digiuno fino a stasera, con l’orazione di abbandono e consacrazione durante la S. Messa. Io sono

Là, su quell’altare, tanto vilipeso e rinnegato. Non vuoi tu abbandonarti al tuo Gesù, o anima candida e divota.

Rinuncia il tuo pensiero e abbandonati a me. Donami la tua anima, il tuo cuore, il tuo corpo e la tua mente, tutta te stessa, perché io possa dissetarmi di tanta tanta secchezza in cui mi si lascia, abbandonandomi al ludibrio allo scherno, alla più totale trascuratezza.

 

Congiungi le tue mani, o figlia, e ascolta.

Stasera portami gli ignudi, i senza tetto, gli abbandonati, gli affetti di lebbra spirituale.

Portami quelli che oltraggiano il tuo Gesù in pensieri, parole, opere ed omissioni. Trasformati in un cero acceso che brilli intensamente e continuamente dinanzi a me.

Per fare questo non sdegnare l’orazione continua, dicendo sempre a viva voce o dentro di te:

«Gesù, salvami. Gesù, mio potente Signore, prendimi con te”.

La pace sia con te.

Gesù di Misericordia.

Amen.