File: 1990_0105 Ag139-Ag143 Preghiera-ricostituente

 

 

PREGHIERA RICOSTITUENTE.

 

  1. – Intenzioni di preghiera.

 

Venerdì, 5 gennaio 1990.

 

La veste candida, di seta scarlatta …

 

Io, Gesù di Misericordia, vengo a te, o figlioletta cara, per benedirti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E ti dico: “Non temere. Io sono con te, in te e per te”.

Oggi tu mi porterai tutti coloro che piangono per torti subiti, calunnie ed oltraggi.

Portami gli irredenti, i non battezzati e quelli che non hanno pace, in particolare quelli che si astengono da ogni forma di benevola (ag139) convivenza.

Portami i sublimati nell’amore di Dio, suore, religiosi che ambiscano vivere una Regola degna del mio amore santo.

Portami i carcerati e i vanagloriosi, cioè quelli che attribuiscono a se stessi glorie vuote, glorie del mondo. Astieniti dal cibo tutto il giorno fino all’ora di cena, cioè intorno alle ore 8/8.30.

Amen.

 3– Preghiera ricostituente.

 

Dettata da Gesù.

Venerdì, 5 gennaio 1990.

 

Per quel che riguarda la preghiera che mi hai chiesta, eccola.

«O Gesù, mio amorosissimo, eccomi tutta innanzi a te.

A te voglio donarmi interamente nel corpo e nell’anima mia. Non disdegnare questo augusto mio dono, ma prègiati di accoglierlo e trasformarlo, impreziosendolo della tua divina grazia.

Non crucciarti, o mio Signore, del male, di tutto il male che io ho fatto e continuo a compiere, perché ti amo e so che tu mi cambierai, ridonandomi quella veste di candida seta, soave, che a me fu data dal Padre, quando fui da lui creata.

Il mondo, o Signore, l’ha strappata, lacerandola in mille pezzi, imprimendole infinite impronte e mazzi di ogni sorta.

Ricucila tu, o mio Salvatore, ora che è tutta a brandelli, perché un giorno io possa ripresentarmi al Padre con la sua dolce veste intatta ed immacolata.

Concedimi, per questo, di venire a te, o sposo diletto, tutti i giorni che mi restano di vivere su questa terra, per unirmi a te, o mio sposo diletto, vivo e vero, perché dal tuo incontro io sia sanata e salvata.

Concedimi di digiunare da cibo, bevanda e altra materia inutile al mio spirito.

Concedimi di fare penitenza, accogliendo in me tutto il male che di me si possa dire e fare, senza ribellarmi, ma deponendo poco a poco tutta la mia alterigia e superbia.

Concedimi, o sposo mio, di riuscire ad aiutare anche gli altri a ricucire la loro veste (ag140).

E così sia».

Questa preghiera, bella e santa, dilla ogni volta che vuoi, preferibilmente ogni mattina, insieme alle preghiere che tu reciti di solito, dopo i salmi.

Amen.

 

……………

 

  1. c) – Sii sorridente, paziente, umile, offri la paura.

 

Venerdì, 5 gennaio 1990.

 

Sii serena, gioviale e aperta a tutti.

Qualsiasi cosa ti dicano e ti facciano, non rispondere, offrile a me.

Rispetta il silenzio. Parla poco, anzi quasi niente e questo soprattutto quando sei insieme agli altri.

Amen.

 

Sii più paziente di quanto lo sei stata fino ad ora.

Cerca di usare buone maniere verso tutti.

Schiva gli incontri con gli uomini, ma anche con le donne. Tieniti in disparte.

Quando preghi insieme agli altri, cerca di evitare gli interventi al massimo, perché questo può nuocere.

 

Sii sempre sorridente, perché Iddio della gioia è presso di te.

Trasfigura tutto in me (Ancora non ci riesci molto bene e sempre).

Congiungi le tue mani ed ascolta: Quando sei in presenza di uomini o donne, cerca di avere in contegno silenzioso, ma benevolo, non alzare mai la voce, chiedi sempre il permesso prima di parlare e sii concisa e sempre umile.

 

Sia umile anche la tua voce.

Sii un’altra te che ancora non conosci.

Se qualcuno ti chiede qualcosa, fai di tutto per accontentarlo ed aiutarlo. (Finora non lo hai sempre fatto).

Cerca di non parlare mai di nessuno, perché può capitarti di finire col dire male degli altri.

Serva per gli altri sempre un giudizio superiore a quello che tu hai per te (in questo dovrai molto, molto apprendere ed imparare).

Non disdegnare nessuno, perché non conosci nulla di lui.

 

Accresci la tua fede, per liberarti dalle paure che ancora (ag142) ti attanagliano, ...

Sappi che Dio può tutto. Rivolgiti a lui e lui ti esaudirà.

Congiungi le tue mani e ascolta. Ogni volta che hai paura, prega, donando ciò per cui hai paura, … e digli di fare di lui ciò che lui vuole. E sarai liberata.

… Completa adesso la regola, scrivendo così: Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.

Amen. E così sia.

Io, Gesù di Misericordia.

La pace sia con te.

Amen (ag143).