File: 1990_0107 Ag143-Ag147 Pace-eterna

 

 

LA PACE ETERNA E NON EFFIMERA.

ESSERE NELLA PACE VUOL DIRE VIVERE.

 

  1. – La pace eterna, non effimera.

 

Domenica, 7 gennaio 1990.

 

Pace, o figlia mia …

 

Sì, io, Gesù di Misericordia, a te vengo, o figlia, e ti dico: Pace! Pace, o figlia mia.

Ti dò la mia pace, quella che il mondo va cercando, ma che non conosce.

La mia pace non è effimera, ma eterna.

La mia pace non soggiace all’oro dei regnanti, né al volere dei capi di stato.

La mia pace discende dall’alto, dono dello Spirito (ag143) Santo.

E’ una pace tutta d’oro, perché nutrita dall’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Questa pace a cui il genere umano tutto ambisce, non è però conosciuta se non da pochi, da coloro cioè ce si sottomettono alla mia volontà.

Parlare di pace è facile, ma raggiungerla e donarla agli altri è difficile, quasi impossibile, se non la si possiede.

Guarda il mondo, o figlia mia, come paventa la guerra e soffre sotto l’ira dei nemici suoi; esso aspira e vuole la pace, ma non l’ottiene, non può raggiungerla perché questa parola è sì soave che solo a chi si compiace di vivere nello Spirito è concessa. Chiaramente e volutamente i capi di stato dichiarano di volere vivere nella pace, ma essi non sanno neppure ciò che dicono, perché ad essi non è dato dare la pace, poiché non sono nella pace.

Essere nella pace vuole dire vivere secondo i regolamenti e lo statuto di Dio. Chi non si confà ad esso, non è nella pace e non può donarla ad altri.

Continua, o figlia, a vivere secondo la mia volontà ed avrai la pace per tutti i giorni che ti rimangono di vivere nel mondo. Essi non sono né molti, né pochi, né innumerevoli, come granelli di sabbia, né scarsi come grani di frumenti al torchio, sono quelli che Dio a te ha assegnati, quello che a te importa è viverli santamente, nella sua legge.

Troverai la pace, come già in parte l’hai trovata, tutti i momenti della tua esistenza, per raggiungere poi quella eterna nella gloria dei cieli. Dillo tutto questo a chi è con te e ti circonda, … a tutti, a tutti quelli che tu incontri, con cui parli, bevi e mangi.

Non attendere più oltre, o figlia mia adorata, perché il regno dei cieli è vicino, molto più vicino di quanto tu possa credere e sperare (ag144).