Print
Category: Riflessioni
Hits: 1223
Ci sono delle cose che dovremmo vedere ma che ci fanno troppo male. Allora la nostra mente le elimina: “Non ti voglio vedere altrimenti starò male” e così le di-mentichiamo. Ma da qualche parte ci sono e di notte quando i guardiani (le censure) delle nostre cantine dormono, tutto ciò che è sopito si risveglia.

                                                                  
 
Così sogniamo mostri, demoni (alcune persone il demonio stesso: non è il demonio, è il male che hai dentro!), campi di concentramento, nazisti e quant’altro di pericoloso che ci terrorizza, ci insegue, ci vuole imprigionare, ci attacca. E’ la nostra vita repressa, rinchiusa, umiliata, incarcerata, sofferente, traumatizzata, che si fa sentire, che vorrebbe la nostra attenzione e il nostro amore.
Ci sono delle luci in noi, delle consapevolezze così grandi che se ci fossero dette di giorno non ci crederemmo.
Il sogno svela di notte quello che per noi è troppo difficile o forte da accettare; oppure quello che non vogliamo vedere o che è intenso, emotivamente forte; o ancora la nostra verità profonda, così vera, così bella che noi non ci crediamo.
Molte persone non credono al proprio valore. Però sognano perle, gioielli, orecchini, pendagli, tesori antichi: “Tu hai un valore, sei prezioso, renditene conto”. Più chiaro di così!
Per molte persone, i sogni sono dei raccontini, dei divertimenti; divengono delle verità se le accogli e inizi ad accettare che ciò che vedi ti ri-guarda, sei tu.
Il sogno è più reale di quello che noi crediamo perché il sogno parla di noi anche se noi non lo vogliamo, anche se noi rifiutiamo di identificarci in ciò che vediamo, anche se noi rifiutiamo quello che Lui ci dice.
Conoscere i propri sogni è un esercizio di grande umiltà. Perché il sogno ti dice: “Tu sei in carcere, accorgitene. Tu hai una rabbia da far a pezzi tutti (e così si sogna di massacrare e di uccidere, oppure denti che cadono). Tu hai qualcosa di morto in te, un cadavere che devi tirare fuori (e si sogna persone morte). In te c’è una battaglia e un conflitto tremendo (sogni nazisti, guerre, sparatorie). C’è qualcosa che dovresti vedere e che non vuoi vedere, che ti insegue (inseguimenti). Hai perso il controllo della tua vita, non la gestisci più tu (un altro guida la tua auto; l’auto non frena); la tua vita sta imboccando una direzione pericolosa, fermati! (sogni un incidente). Sento che non posso contare su di me (sogno di cadere), che non ho appoggi, aiuti, riferimenti; la mia forza profonda, la mia vitalità, la mia sessualità vuole la mia attenzione (serpenti); c’è una parte della mia persona che sta vegetando o che è ammalata (ospedale, medici); ti manca qualcosa (sogni di essere in ritardo, di mancare l’appuntamento, di perdere qualcosa); il tuo istinto, i tuoi bisogni vogliono la tua attenzione (animali). Sei pieno di emozioni dolorose (sangue) o di cui sei in balia (mare in tempesta, onde altissime). C’è qualcosa che sta per nascere (essere incinti): accorgitene; stai per trovare la soluzione ad una situazione difficile (trovi una chiave, un passaggio, strada nuova).
Noi possiamo essere scettici, perplessi, indifferenti a tutto questo. Possiamo addirittura ridacchiare. L’atteggiamento che l’uomo ha per i sogni è lo stesso atteggiamento che ha per la propria anima. Perché se accetti questa luce che viene devi fare qualcosa. E questo non ci piace tanto. Se accetti ciò che Dio tenta di dirti allora non puoi più far finta di niente. Per questo è più facile dire: “Sono solo sogni”, come a dire: “Stupidaggini, scemenze”. Per questo è più facile ridere e sghignazzare.
Altri vorrebbero leggere un libro e interpretare: il libro dice che questo simbolo vuol dire questo. La loro domanda è: “Cosa vuol dire?”. Non cosa vuol dire ma: “Cosa ti vuol dire”. Non devi chiedere all’esperto, devi imparare ad ascoltare il suo messaggio, a decifrare le sue immagini. Devi iniziare ad accoglierlo, ad amarlo, a fargli spazio, perché ciò che vedi sei tu.
Un sogno non è questione di curiosità ma è un messaggio di Dio, del profondo. Un sogno, quindi, non è mai uno sfizio della mente ma una spinta ad agire, a diventare consapevoli.
Un sogno è un cammino, una strada: ci puoi credere o no, tutto sta a te. Se ci credi il sogno ti dice: “Tu sei così. Tu stai andando in questa direzione. Lo sai, quindi, non aver paura e affronta ciò che devi affrontare”. Un sogno ti coinvolge. Se non ci credi è solo un discorso da salotto e non serve a niente.
 
RICOMINCIA
 
Se sei stanco e la strada ti sembra lunga,
se ti accorgi di avere sbagliato strada ….
Non lasciarti portare dai giorni e dai tempi ….. Ricomincia.
 
Se la vita ti sembra troppo assurda,
Se sei deluso da troppe cose e da troppe persone …..
Non cercare di capire il perché …. Ricomincia.
 
Se hai provato ad amare ed essere utile,
Se hai conosciuto la povertà dei tuoi limiti ….
Non lasciar là un impegno assolto a metà …… Ricomincia.
 
Se gli altri ti guardano con rimprovero,
Se sono delusi di te, irritati …..
Non ribellarti, non domandar loro nulla ….. Ricomincia.
 
Perché l'albero germoglia di nuovo dimenticando l'inverno,
Il ramo fiorisce senza domandare perché,
E l'uccello fa il suo nido senza pensare all'autunno,
Perché la vita è speranza e sempre, sempre ricomincia...