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Category: Riflessioni
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Ci sono cose che nessuno può portarci via. Le persone che hai aiutato con il tuo ascolto, con la tua comprensione, con la tua mano; le persone che senza di te erano perse, disperate, angosciate e grazie a te hanno ritrovato la luce; l'ebbrezza di essere vivo, di essere grande perché figlio di Dio e della Vita; la felicità che dà la sensazione che la mia vita abbia un senso, un motivo, e per questo sono disposto a lottare, a combattere, a resistere e a soffrire; la commozione che hai provato e vissuto quando è nato tuo figlio; i colori dell'autunno, il profumo dell'erba appena tagliata, il suono del vento, il canto degli uccelli e quello del cuore; la gioia di sentirsi vivi, vita in mezzo a tanta Vita; la percezione che Lui c'è, che non c'è motivo di aver paura e la sensazione di essere al sicuro, al di là di tutto ciò che possa capitare; tutto quello che abbiamo condiviso con le persone, tutto quello che ci siamo sussurrati perché intimo, tutto quello per cui abbiamo lottato insieme, tutto l'amore che ci siamo scambiati... tutto questo nessuno te lo potrà mai portare via. Tutto questo resta.
 Solo il tesoro dell'anima, quello celeste, nessuno te lo può sottrarre. Impara a tenere tutto nella tua anima e non avrai più bisogno di possedere. Impara ad arricchire la tua anima e non avrai più bisogno delle ricchezze. Tutto ciò che puoi perdere lo perderai, ricordatelo. E tutto ciò che non puoi perdere (Dio, la tua anima) sarà la tua vita piena, adesso e in futuro.
Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
A tutti noi piacerebbe dire: "Il centro della mia vita è Dio; il centro della mia vita è l'amore, la vita, la ricerca". Questo è quello che ti piacerebbe. Adesso fatti una semplice domanda: "Qual è la cosa che pensi di più al giorno?". Quello è il tuo tesoro.
Credo che molte persone, se saranno oneste con sé, avranno fatto una spiacevole scoperta: il fumo!? I soldi!? Il sesso!? La paura!? Il giudizio degli altri!? L'odio!?
Ci trasformiamo in ciò che più risiede nella nostra mente. Se la tua mente è sempre in pensieri di paura, di negatività, che gli altri sono nemici, che il mondo fa schifo, tu ti stai trasformando in questo. Diventerai così perché dov'è il tuo tesoro (pensiero, centro d'interesse) lì è anche il tuo cuore (tu).
E se fosse così, vedi tu!, forse è il caso di disciplinarsi e di cambiare centro dei tuoi pensieri.
Svegliarsi è vedere le cose per come sono, è vedere le persone per quello che sono e non per come noi vorremmo che fossero. E' un'enorme disciplina vedere ciò che è per quello che è e non per come noi desidereremmo. E' vedere tutte le cose che esistono perché tutto ciò che esiste è realtà: desideri, sentimenti, pregiudizi, ricordi, traumi, complessi, idee giuste e sbagliate; guerra e amore; vita e morte; potere e impotenza. Vedere tutto ciò che esiste e dire: "Tu ci sei".
Consapevolezza, che è la conoscenza che giunge al cuore e quindi ti trasforma (mentre quella dei libri riempie solo il tuo cervello di informazioni e la tua curiosità di notizie), è poter chiamare tutto per nome, per quanto penose siano le scoperte e le loro conseguenze. E' dire a tutto ciò che c'è in me (e fuori di me): "Tu in verità sei violenza: questo è il tuo nome. Tu in verità sei trauma: questo è il tuo nome. Tu in verità sei paura, terrore, soffocamento: questo è il tuo nome. Tu in verità sei fallimento, abbandono, tradimento: questo è il tuo nome. Tu in verità sei energia, forza, possibilità: questo è il tuo nome". Chiamare ogni cosa per nome (come faceva l'uomo all'inizio della creazione che dava ad ogni creatura il suo nome) è la forza della vita. Chiamare per nome è far esistere una cosa, è renderla reale, è dirle: "Mi piaccia o no, tu ci sei".
Vegliare, consapevolezza, lucerna accesa, sono termini che indicano il vedere tutto ciò che c'è da vedere e non nascondere nulla, non nascondersi nulla, e chiamare tutto per nome e con il suo nome.
Quello che hai (doti, soldi, conoscenze mentali, ascolto, sensibilità) mettilo in circolo, donalo perché non sarai giudicato su quanto hai ma su quanto ti è stato affidato. Grazie Signore per le persone che mi hai affidato, per chi ha deciso di svendere la propria vita e deriso la mia buona volontà ( il male), e grazie per l’angioletto che mi hai affidato prima di averla chiamata a te! (il bene, la fede, l’Amore, la vita in riflessione, la ricerca di Dio, la pace).
Dopo un po' impari la sottile differenza fra tenere una mano ed incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza.
E inizi ad imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto, non con il dolore di un bambino.
E impari a costruire le tue strade di oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani;
e impari che il sole scotta se ne prendi troppo perciò pianta il tuo giardino e decora la tua anima invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare che sei davvero forte e che vali davvero.