(dettata alla Serva di Dio il giorno 11 ottobre 1991).

 

Così come io leggo, leggete anche voi: “A Chi recita questa preghiera .. promette la vita eterna”, così come viene suggerito a conclusione di questo scritto.

 

“O animuccia mia, vieni con me!

Io sono il tuo Dio!

Vieni, ti condurrò per mano, così come tu vedi e andremo lontano.

O animuccia mia bella, deh non temere! Sono il tuo Dio! Vieni! Vieni!”.

 

“Perché mi chiami, o Signore mio? Non vedi come strappata sono io, strappata e morsicata!?

Sono stata addentata che guarir più non posso! Guarir sì! Perché chi mi ridusse così è il diavolo nero, il fiero sparviero! Egli così mi ridusse.

Oh! Pietà di me, mio dolce Signore! Ma, non posso, non posso!”.

“Deh, non temere, o animuccia mia bella! Tu sei la dolce e santa Pulzella. Da Dio creata, perché tu possa essere amata! Amata, sì, dagli Angeli Santi, che presto a te voleranno e ti sorreggeranno. Donati a me, o mia piccola Amica! Io ti proteggerò ed in Cielo con me ti porterò!

Smarrirti non potrai più, perché io sono il tuo Amato Gesù!”.

 

A chi recita questa preghiera a Me, povera sua Serva, dettata, all’alba di questo fausto giorno, il Signore Dio, Gesù di Misericordia, promette la vita eterna! Amen!

 

Gesù a Sr. Paolina Maria di Gesù. Amen.

 

11 ottobre 1991.

 

(Nota PAS).

Siamo ancora agli inizi dell’Opera della Divina Misericordia, nel periodo in cui sono stati stilati diversi manoscritti.

Oggi, più che allora, possiamo anche tener conto della sua presenza in mezzo a noi, della presenza cioé della Voce, che tutti noi abbiamo ascoltato con le nostre orecchie.

Noi crediamo, con il normale ragionamento umano, che la Voce è tornata a casa sua, in paradiso e che, quindi, la possiamo anche pregare, perché ritorni in mezzo a noi per farci riascoltare la Parola di “Gesù di Misericordia”, per farcela mettere in pratica, ma soprattutto per far sì che questa Parola possa essere, al più presto, presentata al Sommo Romano Pontefice, a cui è già stata destinata.

Per questo, ci vuole la buona volontà di tutti coloro che hanno ascoltato con piacere la Voce discesa da cielo per gli uomini degli anni Duemila.

In questo momento, non aggiungo altro, perché, come dicevano i latini: “Intelligenti pauca”, “All’uomo intelligente bastano poche parole”. Amen.

Ne riparleremo.