IL PADRE E’ AMORE. L’AMORE E’ IL PADRE.

 

I PARTE.

                                                                                                                                                                         

La presente è una brevissima e dolcissima riflessione che riguarda l’Amore del Padre.
Non si tratta dei soliti discorsi umani. Bisogna innalzare lo sguardo oltre e vedere con tanta umiltà e semplicità come il Padre intende presentarsi a noi, tramite il Figlio suo Gesù.
Questo ci deve fare pensare con quanto infinito amore il Padre circonda le nostre vite.
Non voglio qui moltiplicare le parole, ma suggerisco semplicemente di leggere e vivere un momento di pace e di serenità, ascoltando, mentre leggiamo con i nostri occhi, quanto il Padre oggi vuole dirci.
 
L’amore umano a confronto con l‘Amore di Dio.
 
“Io sono il Signore, l’Amore eterno, l’infinito, l’incommensurabile, e ritorno in mezzo a voi, grazie proprio a questo Amore, che sono Io, la mia essenza, la mia vita, il mio essere, la mia dimensione.
L’amore è un sentimento straordinariamente grande, impossibile a definirsi, poiché abbraccia e compendia tutta una serie di gesti, di parole, di azioni, di pensieri, di comportamenti, che rivelano la presenza dell’amore in un essere.
 
Il vostro amore, per esempio, l’amore terreno, è un sentimento che rivela il vostro abbandonarvi ora all’uno, ora all’altro dei vostri simili, dei vostri fratelli, chiedendo loro e ricevendo, talvolta, anzi molto spesso, nulla donando, ma tutto chiedendo.
L’amore umano è così. E’ inutile insistere, discuterne per trarne poi delle conclusioni estremamente infelici e pessimistiche. Piuttosto a me piace oggi partire da questo piccolo, piccolissimo granello di amore terreno per risalire all’amore grandioso e immenso che è il Padre mio.
 
Tante volte, durante questo periodo di tempo, in cui io ho parlato a voi, intrattenendomi in mezzo a voi, ho disquisito sull’amore del Padre, definendolo con aggettivazioni che possono a voi apparire dei significati iperbolici, cioè straordinariamente inconcepibili per voi, ma posso assicurare che quegli aggettivi da me usati sempre in rapporto alle vostre capacità di intendimento e di comprensione, sono sempre aggettivi minuti e incapaci di contenere l’amore che è il Padre e quindi l’amore divino.
 
L’amore è il Padre.

Il Padre è l’amore.

Non esiste una simbiosi più strettamente aderente fra questi due concetti, che si amalgamano e si adattano l’uno sull’altro, viceversa, come quando, e già l’ho detto altre volte, una velina la si fa aderire perfettamente su un foglio di carta, su una pergamena o su un lucido per ricavarne una copia o un disegno, tracciato a matita, che poi verrà più esattamente definito e conglobato con altre caratteristiche.
Ecco l’esempio estremamente calzante per comprendere la stretta connessione esistente fra i due concetti dianzi da me citati” (19910108 VXn3 IP).

Segue SECONDA PARTE