Per comprendere meglio questa breve riflessione è bene che rileggiamo Matteo 16, 13-19.

Ognuno dovrebbe cimentarsi a dare una risposta. Parliamo sempre di quello che dice la gente, di quello che dicono i libri, gli scrittori e i commentatori del Vangelo.

Ma noi, effettivamente ci siamo mai cimentati a dare a noi stessi una risposta per collocare nel giusto posto la Persona di Cristo?

Forse parliamo sempre, parliamo, ma difficilmente pensiamo a questa realtà.

Quanti sono quelli che si lamentano di aver ricevuto il battesimo da piccoli senza capire, dando colpa e responsabilità ai genitori?

Ma tu, che oggi sei adulto, hai mai riflettuto sul valore del dono che i genitori ti hanno fatto facendoti battezzare nella Chiesa cattolica?

Siamo buoni e bravi a condannare l’operato dei genitori cattolici. Ma ora non siamo forse diventati adulti, capaci di intendere e di volere?

Che cosa è questo battesimo per te, per me? Che valore può avere? Perché devi lamentarti sempre del dono che ti è stato fatto?

Gesù pone la domanda agli Apostoli, che gli raccontano il pensiero della gente.

 

“Ma voi cosa dite che io sia”?

Lasciamo perdere la riciclata, trita e ritrita risposta di Pietro o degli altri apostoli.

Oggi tocca a noi farci la domanda: Chi è per me il Cristo? Che posto occupa nella mia vita?

Io oggi potrei dirvi queste bellissime parole che seguono e ognuno faccia la sua parte, anche per rispondere al dono del Battesimo ricevuto da bambini.

 

«E’ Gesù, questo! Gesù non ha che una sola parola sulle labbra, nel cuore, e nella mente: amore.

E l’amore è smisurato.

L’ amore è trascendente.

L’ amore è suadente.

L’ amore è soave.

L’ amore è delicato come la corolla dai petali rosa di un pallido fiore dei primi giorni di primavera.

L’ amore è semplice.

L’ amore è condotto con delicatezza.

L’ amore sposta le montagne, ma senza farne accorgere.

L’ amore è silenzioso.

L’ amore è partecipe di ogni cosa, del dolore, della sofferenza, ma anche della gioia.

L’ amore è tutto ciò che di più bello può esserci nel creato, perché è proprio l’amore che ha spinto Dio a creare tutti voi e, insieme a voi, gli alberi, le piante, il focoso sole, la pallida luna, le splendenti stelle e le montagne e i fiumi e le correnti e tutto ciò che voi vedete e gli uccelli e i pesci del mare e gli animali selvatici e quelli domestici e tutto, tutto, proprio tutto, persino le foglie degli alberi, persino i ramarri, persino le tenere lucertole, persino le piccole formiche, persino i fili d’erba, che spuntano lungo i muri, persino le piccole, acciottolate pietruzze che si trovano in riva al mare. Tutto, tutto, tutto, proprio tutto egli creò» (19990216 VX10).