Come vedete ciò che vedete, come sentite ciò che sentite è il cuore di Dio che parla, è il suo amore che vi chiama, il suo splendore che illumina il vostro cuore; ed è per questo che scendo in mezzo a voi, che vi chiamo, che vi appello, che vi dono il giglio della maestà divina che ho condotto, a quel tempo, nella casa di Nazareth. Ora siete voi! Voi l'annunzio lo ricevete dall'altissimo Signore del cielo e della terra, voi che avete conosciuto il Figlio di Dio, voi che lo avete avuto nel vostro cuore, che lo ricevete continuamente, attraverso le labbra, la gola, l'esofago, nel petto. Ed è questo Figlio, così caro, così Santo, così buono, che stasera vuole concedere, ad ognuno di voi, la grazia di una nuova unzione, quella di essere ostia nel cuore della chiesa.

 

Cos è l' ostia? L' ostia è la via, la carità, la presenza di Dio nel mondo; la via che insegna ad ognuno a percorrere la strada per raggiungere il Padre. La carità, perché conduce al cuore quella grandiosa perfezione che è soltanto di Dio. E poi l'amore, che con il perdono e con l'assestamento in quella nuova strada che, per ognuno di voi, deve essere la communio, la comunione. Communio significa vivere in comunità, appartenere l'uno all' altro, essere dell' altro, vivere nell' altro, congiungersi all'altro per poi salire, insieme, stretti l' uno alla altro, verso il golfo grandioso dello Spirito Santo. Questo vuole il Signore: che noi e voi si possa compiere un abbraccio divino, eterno, umano e celeste perché, ognuno, ritrovi il proprio cammino attraverso l' angelo dell' amore, che costituisce il senso della vita terrena nell' amore di Dio e, insieme, possa salire e percorrere questa via condotta dall' ostia, la piccola particula, illuminante, che procede avanti e che porta al cuore immenso del Signore.

Noi questo siam venuti a dire. Noi vogliamo che la carità conduca la presenza del Signore nella comunità, che ognuno di voi diventi ostia per l'altro e, quindi, cibo, cibo, sazietà; vino, pane eucaristico per l' altro. Cosa significa vino e pane eucaristico per l' altro? Significa che l' altro dovrà dimorare nel cuore di ognuno, del compagno che ha accanto e significa, insieme a lui, procedere verso l' infinito dei cieli, là, dove attende il Padre, laddove le nuvole non sono più, perché il lindore del cielo, l'azzurro, spaziosamente legato alla bellezza luminescente del cuore di Dio, trasformerà ogni cosa nella potenza celeste dei raggi divini. Questo vuole il Padre! Questo sovrano potente, questo ricco Signore di tutti i tempi, questa sua santissima corona che vuole trasferire, nel cuore di ognuno dei propri figli, la propria potenza. Ed è in questo modo che voi, potentemente, diventerete figli di Dio. Nuovi figli! Nuovi, eterni suoi eredi. Diventerete ostie, ostie sante; cammini per ognuno degli uomini della terra che, vedendo in voi l' ostia della vita, donerà sé stesso a tutto ciò che voi indicherete. Perché l' ostia è una bussola eterna, è una pace senza spegnimento, è una luminescenza straordinaria che supera il colore e lo splendore del sole e, anche, di tutte le altre stelle. Ed è per questo che l'ostia va mortificata nella piccola porziuncola di pane che voi vedete appena, appena illuminato dal biancore della farina e che, poi, vedete chiudere nel sarcofago eterno che l' ha chiuso per sempre nel cuore della chiesa. Non più, non più, non più! L' ostia va posta nel petto dell' uomo! L' ostia va rinchiusa nel cuore di ognuno dei figli di Dio perché essa possa fare risplendere, con la sua luce e la sua bellezza, tutta la persona che l'ha ricevuta. Per questo son venuto: per dirvi tutto questo ed altro ancora. Ma voi pregate, perché il Signore possa comprendere quanto, nel vostro cuore, si faccia spazio alle divine parole di Dio. Così sia.