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Category: Inserimenti

  

REGNO DI SATANA IN NOI: PREMESSA.

 

Premessa per tutte le parti che riguardano il Manoscritto sul Regno di Satana.

L’argomento è molto interessante in un linguaggio nuovo, non usuale.

Tenendo conto del contenuto e del personaggio in questione, c’è poco da scherzare, anzi bisogna essere molto prudenti, per non avere effetti collaterali, per me, per se stessi e anche per tutti quelli che vivono con noi e sono incuriositi di questo interessantissimo e importantissimo argomento di cui bisogna tener conto nella nostra vita.

 

Per questo motivo il lettore viene qui avvisato e invitato alla massima prudenza.

 

 

Questa è la prima parte del Regno di Satana, divisa in 7 capitoletti.

L’argomento viene così distinto:

 

IL REGNO DI SATANA IN NOI.

Parte Prima: Chi è Satana, p. 2.

Capitolo I: Satana, p. 3. Capitolo II: Descrivere Satana, p. 3. Capitolo III: «Satana e le sue schiere», p. 4. Capitolo IV: «Corpo sidèreo e corpo astrale», p. 6. Capitolo V: «La nevrosi», p. 7. Capitolo VI: «L'immissione di Satana», p. 8. Capitolo VII: «Satana e la Chiesa», p. 9.

 

In questa prima parte del Manoscritto, riscontriamo questi argomenti. Nulla di particolare, direste voi. Ma io penso di no, perché stiamo parlando di una persona Uomo-Spirito, che vive con noi, e ha una sua particolare caratteristica, che vi dico subito, molto brevemente perché possiamo stare attenti, ma senza paura, leggendo in nome di Dio e con Dio, perché proprio Dio, nella sua ampia Comunicazione ci vuole avvisare per saperci regolare e per imparare a vivere in un mondo tutto particolare e anche suo, oltre che degli uomini di Dio e di quelli che non sono con Dio.

 

 

DIFENDIAMOCI DALL’AZIONE DI SATANA

 

                         Con la SS. Trinità: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

   Con Sant’Antonio: Ecco la croce del Signore! Fuggite, o nemici!

                    Ha vinto il leone della tribù di Gesù, discendente di David! Alleluia!

 Con San Michele Arcangelo: difendici nella battaglia. ..

 

TANTE ALTRE ESPRESSIONI RITROVIAMO NELL’OPUSCOLETTO:

LETTURA PROTETTA”.

E’ NECESSARIO PENSARCI PRIMA, DURANTE LA LETTURA E ANCHE DOPO.

CON QUESTI SEGNI NON FACCIAMO ALTRO CHE TOGLIERE LA COMUNICAZIONE PER POCHISSIMO TEMPO CON LUI: SATANA!

NON DESIDERATE SPERIMENTARE PER CREDERE! E’ MEGLIO ESSERE PRUDENTI E PREVIGGENTI, TENENDO CONTO DELLE INDICAZIONI E SUGGERIMENTI CONTENUTI NEI DUE BREVISSIMI OPUSCOLETTI CHE VENGONO PROPOSTI: 1. Origliare di Satana e 2. Lettura protetta.

 

 

ORIGLIARE DI SATANA.

Difendiamoci, per prima cosa, con il triplice segno di croce, e agiamo invocando la SS. Trinità.

 

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

 

Nell'«Ordinamento intimo», riportando le parole della Madonna, è stato detto, fra l'altro:

«Imparate a tacere, seguendo l’ordinamento intimo del francescanesimo.

Tacendo vivrete. Loquendo morrete».

«Il nemico è sempre pronto ad origliare, è sempre pronto ad accusare, è sempre pronto a stornare tutto ciò che di più bello, di più sacro, di più straordinariamente celestiale si compie in voi»

 

A QUESTO PUNTO, SE AVETE PAURA, NON PROSEGUITE NELLA LETTURA PROPOSTA, MA LASCIATELA SUBITO NEL NOME DELLA SS. TRINITA’: Padre, Figlio e Spirito Santo.

 

 

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Se poi volete seguire, ecco il testo che parla del Regno di Satana in noi.

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«IL REGNO DÌ SATANA IN NOI».

 

Al soavissimo Padre e fratello nostro; in sua presenza portato per una più profonda conoscenza del Regno di Satana.

Amen. Amen. Amen.

Cenacolo della Misericordia. 15 dicembre 1996.

Nulla può ostacolare l'avanzata di Satana e delle sue schiere, quanto il conoscerne l'angusta presenza nell'uomo e nelle sue opere.

Michele, Arcangelo di Dio.

 

 

PARTE I

 

«CHI E’ SATANA».

 

Nella prima parte si tratterà della conoscenza di Satana e delle sue nefande schiere.

E' in questo modo che intendiamo trattare un'argomentazione che ha dell'inverosimile per l'uomo dei tempi presenti.

E' il primo approccio, cui ne seguiranno di altri allo scopo sempre di defraudare la potenza e l'indiscutibile suo dominio nel mondo.

Non è attraverso l'ignorare, ma anzi, attraverso il conoscere che può farsi avanti un'impresa tanto difficile, qual è quella di sgominare l'alto suo compito.

Satana è infatti una violentissima forza distruttiva.

Perché? Vediamolo insieme.

 

 

Capitolo I

 

1. «Satana».

 

E' indicibile cosa considerare chi è Satana.

Eppure noi lo tenteremo, perché è attraverso la descrizione della sua persona che a noi sarà più facile indicarne le azioni.

Satana è una persona, una persona fisica come lo siamo noi, ma è naturalmente una fisicità la sua più opportunamente descrivibile come spirito incarnatosi.

Quando è accaduto questo, la Bibbia non dice. Ma il suo nome è di contro, presente in più punti, come per es. nel libro di Giobbe.

Che cosa abbia fatto Satana ai primordi della vita è deducibile dalla congiura verificatasi a danno dell'Altissimo. Ed è dunque per questo che Egli, molto verosimilmente dovette essere cacciato dal Paradiso e precipitato all'Inferno.

Che cosa abbia fatto Satana dopo questo, la Bibbia non dice, ma è molto opportuno pensare che egli abbia cercato altri approcci, come per es. l'incontro con Eva nel Paradiso terrestre. Questo quanto si sa o meglio si desume dalle indicazioni suddette.

 

Ora, è qui che l'Arcangelo Michele si innesta e conduce il suo discorso.

Michele dice ...

Quanto grande e potente è il Signore Iddio, altrettanto lo è Satana. E non già perché è facile in tal modo desumerne l'arrogante potenza. Satana è forte quanto Dio. Satana è invincibile quanto Lui. Perché?

Perché non si conosce nulla di lui. Pertanto egli e le sue schiere possono agire indisturbate.

La presenza di Satana nella storia è visibile, attraverso tutte le lacerazioni e gli assassini, gli stupri e le violenze. La sua forza è indistruttibile, perché non la si conosce. La si considera in generale, e basta. E invece no.

Satana ha un suo regno, un suo tabernacolo, una sua presenza precisa nella vita dell'uomo. Ed è per questo che noi, angeli di Dio, Michele e le sue schiere, vogliamo descriverne tutta la portata.

Noi lo conosciamo bene Satana, e sappiamo quasi tutto di lui, giacché le nostre schiere in picchiata sorvolano i suoi meandri, dove gli assassini delle anime complottano per distruggere il Regno di Dio.

Che cosa faccia Satana in tal senso, presto sarà detto.

Per il momento rinunciamo a questo suo agire, per descriverne le caratteristiche salienti.

Satana è un uomo. E' un uomo invisibile, ma un uomo, che porta gli altri uomini alla perdizione.

Riconoscere Satana, non è facile. Pur tuttavia noi lo tenteremo.

 

 

Capitolo II

 

2. «Descrivere Satana».

 

Satana, lo abbiamo detto, è un uomo di fattura straordinaria.

Essendo in origine un angelo, il suo nome era Malin (la a con i due punti) (= Supremo), le sue fattezze sono, per così dire, lusinghiere.

Alto e slanciato, possente e robusto, conduce una vita dissipata con gli altri angeli della sua risma.

Spadroneggia, inviperisce, lascivo e purulento, è spesso condizionato dalla sua vita sessuale a compiere ruberie e violenze. Per questo in Satana è difficile distinguere l'uomo dallo spirito, perché questo è in situazione non di trascendenza, anzi, al contrario.

In Satana ci sono sorprendenti risorse, come per esempio, la facoltà di poter parlare, servendosi delle corde vocali umane.

Le allitterazioni, cui spesso ricorre, sono mezzi per frantumare la sua personalità bene visibile.

Il guaio più grande è quando Satana si impossessa di qualcuno. Allora conduce alla disperazione e al disonore.

Ma gli uomini tutto questo non lo conoscono. Credono che ci sia Satana; ma poi, che cosa fanno?

 

Ora, è avventuroso il solo parlarne. Pur tuttavia noi lo faremo.

Quando Satana trabocca e indìce una possessione, è l'uomo che lo possiede. E non al contrario. Egli si fa condurre dove egli vuole allo scopo unico di esercitare il suo dominio.

Le malefatte degli uomini, i concubinaggi, gli adulterii, gli stupri, sono tutte cose che dipendono dalla sua presenza.

Ed è fantastico rilevarne l'involuzione che egli esercita sugli uomini, appena che ne sia posseduto.

Satana è un mercenario, perciò spesso si pone a servizio di altri demoni, come Lucifero o Behelzebub.

L'accorata (?) visione di Satana è opera sempre del suo inganno e nient'altro.

Il nome Satana significa Presenza ed in lingua aramaica-ebraico-orientale che tale denominazione si trova. Sa't an = (l'irriducibile) presenza. Amen.

 

Ora vediamo come Satana eserciti il suo dominio.

Ha un figlio maschio, a nome Lilliben (= frattura). Ed è tramite lui che Satana facilmente si sposta.

Il dominio di Satana va dalle malefatte alle violenze più burbere.

Perché tutto questo?

Ma perché Satana è cattivo. E' un cattivo uomo-spirito, a cui il Signore Iddio permette simili scorribande.

Perché viceversa egli sarebbe già distrutto.

Il Signore lo permette, perché ama gli uomini e li vuole liberi.

E' in Satana il suo riverbero, perché ogni attacco di Satana viene da lui premiato.

Ma cosa fa Satana per impadronirsi del cuore degli uomini.

Lo vedremo più in là.

Per il momento consideriamo la sua venuta come un oltraggio alla presenza di Dio nell'uomo.

Quando vive e regna Satana, la vita non è più vita, ma oltraggio e violenza.

Satana può entrare nel cuore degli uomini? Certo. Vedremo come.

 

 

Capitolo III

 

3. «Satana e le sue schiere».

 

La preponderanza satanica è evidente, giacché in quasi tutti i luoghi e spazi spirituali è lui che domina.

Lucifero è secondario rispetto a Satana.

Vedremo poi il perché.

Satana prepondera e vige quanto più possibile.

Il Regno di Satana è costituito da numerose schiere di satanici demoni.

Perché si riconoscono?

Perché presentano le stesse caratteristiche del Principe dei demoni, Satana.

Provocano angherie, privilegi, soppressioni, fantasiose risse, e soprattutto suicidi ed omicidi.

Le schiere di Satana sono innumerevoli, e tutte, allo stesso modo, focose ed inalienabili.

Che cosa producono, è facile rilevarlo.

Ma procediamo con ordine.

 

Si è detto di Satana, il nemico numero uno. Ma come si è costituito Satana.

Essendo, alle origini, un puro spirito, c'è da chiedersi come e perché del suo corpo-spirito.

E' dunque questo il primo enigma da sciogliere.

 

Tutti i corpi celesti, cioé gli spiriti, possiedono una capacità preponderante sulle altre, la dilatazione e la conseguente compressione.

Uno spirito, cioé, non è sopprimibile tanto facilmente come un corpo, perché si incunea in tutti gli spazi e in tutti i luoghi.

Anche all'interno di una semplice brocca è possibile ad uno spirito risiedere, e ad uno spirito di normale andatura (Nota: Per «andatura» intendiamo la sua elasticità).

 

Come è possibile tutto questo?

La compressione è un fatto normale dovuto alla elasticità. Più uno spirito è dilatante, più è facile comprimersi. Questa è una regola fissa. Ma poi ci sono anche delle eccezioni. Quando Satana si incunea in un corpo, occupandone, per es., il bacino, il suo spirito non è tutto lì, nel bacino, ma anche fuori di esso. Nel petto, per es., o nelle gambe.

Tale taratura si ripete sempre in ogni caso.

Il passaggio allora da un bacino ad un altro organo non impedisce allo spirito di rimanere acquattato nel posto iniziale.

Questa espansione è talora visibile per rigonfiamenti della persona o per la sua attuale andatura.

Cos'è che imprime a Satana e a qualsiasi altro spirito tale compressione-dilatazione?

Lo spirito è un'entità aeriforme e perciò è soggetto a tutte le leggi fisiche dei gas: l'ozono, l'idrogeno, il nichelio.

Ma, presumibilmente, tale condizione è data dallo sfacelo precedente di un corpo spirituale.

Consideriamone l'essenza.

Un corpo è spirituale, o si dice spirituale, quando il suo nucleo preesistente rivela una sovrabbondanza di aereoformità, in contrasto con la pesantezza delle cellule corporee.

Quando avviene questo?

Dopo la morte terrena.

 

Quando un corpo mortale chiude la non esistenza terrena, non sprofonda interamente nella bara. Ma di esso rimane una piccola parte aeriforme che si dilata a dismisura man mano che prende quota. Quando questo accade, le cellule corporee rimangono in misura minima rispetto al resto, che ha assunto caratteristiche proprie.

La persona di tale condizione provoca una dilatazione a dismisura, fin quando il corpo-spirituale o sidèreo si spezza.

Allora il nucleo preesistente rinvigorisce, mentre le dilatazioni si accrescono e si indeboliscono.

Che cosa allora avviene?

Il corpo spirituale preesistente si vincola ad un'altra persona e vive in essa.

E' il caso di un'anima che volando in cielo incontra la sua meta, un corpo nuovo in cui risiedere. Questo avviene sempre, per ogni mortale che, lasciato il corpo pesante, si libra nell'aria.

A questo proposito è bene perciò conoscere la propria identità, che è ravvisabile nella preesistente natura.

Un uomo mortale non può morire del tutto.

La sua anima vola in cielo, ma il suo spirito rimane aggrappato ora a questa ora a quella persona. Si hanno così le varie possessioni.

Un corpo malato e divorato dal cancro, per es., non può morire di colpo. Quello che rimane, il cadavere, cioé, è solo una modesta parte del suo corredo corporale. Il resto è salito in cielo per ricongiungersi a quello spirito di prima che ne identificava il corpo.

Es.: quando muore una bambina, il suo corpo rimane chiuso nel sarcofago, ma non per intero. C'è una sua parte racchiusa tra le cellule, come un reticolo, che per la sua inconsistenza riesce a salire.

Quando quest'anima ha raggiunto il suo posto naturale, il Paradiso o il Purgatorio o l'Inferno, il corpo spirituale veleggia nel cielo fino a quando non si incorpora in un'altra persona, di cui prende le caratteristiche somatiche.

E' imprescindibile una tale indicazione che serve a fare comprendere l'irriducibilità del corpo sidèreo.

Quando muore la persona in cui si è incuneato il preesistente corpo sidèreo della bambina, questa riprende a veleggiare per ricostituirsi in un altro corpo fisico.

L'ancoraggio ha fine solo quando alla bambina sarà cessato il corpo-sidèreo.

E questa cessazione avviene solo quando nel preesistente corpo in cui era allocata la specie-bambina, cessa di essere.

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Tale avvenimento certamente turba la vostra conoscenza, ma è una spirale che dovete conoscere per rendervi conto delle difficoltà enormi, esistenti nel vostro mondo, di identificare gli spiriti.

Certo c'è una distinzione ben evidente tra «spiriti mali» e «spiriti buoni».

E che tale distinzione ha motivo di esistere è evidente dal fatto che ogni uomo è un pianeta a sé, nel cui corpo si trovano allocati spiriti diversi.

 

Quelli «mali» si riconoscono facilmente per le vessazioni, i turbamenti e le altre spettacolari manifestazioni. Ma è imprescindibile per una conoscenza spirituale apprendere simili cose.

Il vento va e porta con sé gli animati corpi-sidèrei che di tra le stesse si riversano nell'universo incorporeo per incorporarsi in altre più difficili essenze.

La pecularietà di tali essenze è dunque l'incorporeità e massimamente quando, come si diceva prima, la persona è indicibilmente circondata da spiriti maligni.

In questo caso allora l'incorporeità è ancora più evidente in quanto più difficile è la loro ondulazione.

Perché questo?

Perché lo spirito malo è più pesante.

La trasparenza-reticolo delle cellule è più pesante e trapela allora una sorta di difficoltà nella manovrazione.

E' lo spirito-guida, così chiamato perché serve a regolare le intestine variazioni corporali, lo spirito che si incunea nel corpo di un altro, e lo manovra come se fosse il suo stesso corpo.

La presenza degli spiriti «mali» indice una particolare difficoltà nei movimenti e nelle parole, perché, lo abbiamo detto, il reticolo cutaneo è sostenuto e meno malleabile.

Qualora si dovesse credere a una sovrastruttura cutanea è innegabile la presenza di altri spiriti corporali preesistenti. Amen.

 

 

Capitolo IV

 

4. - «Corpo sidèreo e corpo astrale».

 

Con questi due termini si sogliono indicare le differenti essenze di un corpo spirituale.

Il corpo sidèreo è costituito solamente da un reticolo monocellulare. Il corpo astrale è invece costituito da più reticoli monocellulari.

Perché? Perché il primo è di origine minima. Si è costituito subito dopo la morte corporale. Il secondo, invece, è costituito con più difformi capacità spirituali.

La presenza di più corpi-sidèrei provoca la fuoriuscita di gas o materiale aèreo difforme che si deposita sui muri e nelle diverse direzioni. Particolarmente tende a costituire dell'altro materiale aèriforme componibile in più diverse forme (Nota: E' il caso in cui la presenza di diversi corpi siderali porta alla eruttazione continua che si accentua in particolari casi, nella scarsa predisposizione all'ascolto, per esempio.

E' in questi casi che nella casa si annidano particolari sostanze tossiche, micidiali per la salute.

E' in questo modo, per es., che i computers e le radio o gli apparecchi elettrici in genere si magnetizzano. La causa è l'esiziale veleno delle composizioni aereifòrmi. E' per questo che in una casa l'apparecchiatura preminente deve essere una cucina anti-gas allo scopo di assorbire tutti gli scarichi delle esiziali forme assunte.

Nel tempo e nello spazio è sragionevole il dire, ma nell'immensità dell'aèreo corpo siderale tutto conviene sia conosciuto allo scopo di proiettare il proprio «io» verso radiazioni di novella formazione.

E' per questo che tale scritto dovrà essere conosciuto e particolarmente appreso. Amen.

 

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Nota: Fisica e spirituale.

La «VX» consideri un dono la conoscenza di tali fatti, per i quali sarà bene costituire una qualche difesa, come una mascherina anti-smog e la preghiera.

La presenza di un corpo siderale può portare numerosi disturbi, come vomito e diarrea.

La manipolazione di tali oggettive conoscenze permette allora di capire che in quel luogo ci sono delle presenze, e particolari.

Non è possibile subito identificarle, specie se si tratta di più presenze astrali ammassate. Ma è possibile invece capire di quali essenze si tratta, se nella persona in oggetto si verificano fatti strani o straordinari, come per esempio, il lamento ripetuto ad orari fissi, la non partecipazione in chiave sociale o più semplicemente familiare, la corruzione sanguigna, come le malattie cardio-vascolari e le anoressie.

Queste ultime si presentano in chiave psico-somatica, ma in realtà appartengono alla violenza di diversi corpi astrali ammassati al di dentro. Non è raro il caso, infine, in cui a causa di precedenti corpi astrali la persona cada in uno stato di depressione organica o in uno stato di particolare difficoltà mnemonica.

E' questo che intendiamo elencare in maniera più specifica le diverse somatologie.

 

 

Capitolo V

 

«La nevrosi».

 

La parola nevrosi scoraggia di solito chi ne sa intendere tutte le particolari peculiarità. Ma essere in nevrosi significa molto più spesso essere in possesso di quattro o cinque corpi astrali, che determinano un pieno paradossale, quasi indicibile.

Chi soffre di nevrosi, di solito appare un forsennato, un isterico, ed è per la presenza di tali estraneità che il corpo reagisce in malo modo.

Chi soffre di nevrosi non tocca facilmente cibo, né dorme. Ed è proprio la caratteristica di chi, avendo in sé altre identità non ne conosce alcuna perfettamente e non sa che fare. Essere in nevrosi significa essere stralunati, incapaci di intendere e di volere. E’ per questo che il corpo si irrigidisce e comincia ad assumere posizioni sgradevoli. Un nevrotico non sa di solito che pesci pigliare. Assoggettandosi alla malattia, la stempera con iniezioni e farmaci. Ma la pluridimensionalità, in cui egli vive e che gli genera tale confusione, non può essere eliminata in tal modo.

La presenza di diversi corpi astrali lo blocca e lo distrugge. Anche se egli dovesse potere ricorrere a tutte le cure, non ne ricaverebbe alcun beneficio. L'asprezza del mondo interiore lo attanaglia, producendo in lui i gravi difficoltà sensorie e paranoie. Così è.

La presenza poi di numerosi corpi astrali ingenera di solito confusione e disordine. Ed è per questo che i nevrotici di solito sono anche iracondi.

Cos'è che ingenera tutto questo? La presenza di diversi corpi astrali, si è detto. Sicuro, ma c'è dell'altro.

Le forze sataniche procedono di pari passo e l'avvinghiano, cioé distruggono l'interiorità dell'individuo, manomettendone le caratteristiche organiche ed intellettive (Nota: E' il caso del nostro fratello di Comunità, dove ai precedenti corpi astrali si è sovrapposto un fardello di spiriti mali).

Perché? Lo vedremo più avanti.

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Capitolo VI

 

«L'immissione di Satana».

 

Quando Satana invade un'anima?

L'invasione di Satana è sempre un fatto spirituale. E' sempre e soltanto il peccato che conduce Satana all'interno di un'anima, perché senza il peccato Satana non potrebbe neppure manifestarsi.

La causa fondamentale perciò è sempre il peccato con le sue sregolatezze di vita e le sue imposizioni. Ma perché l'anima pecca? E' indubbio che Satana circondi un'anima e la circuisca con le sue seduzioni. E' indubbio che l'esistenza di quella macchia provocata dal peccato delle origini sia deleteria ed offuschi in gran percentuale la conoscenza divina dell'anima. Ed è per questo che il nemico riesce a circuirla e a sorprenderla. Ma l'intenzionalità manca. Manca la prova. Manca cioé quella naturale partecipazione dell'adesione personale ad una volontà che non è quella di Dio. Dio c'è, ma non lo si vede, non lo si scorge, perché l'anima è macchiata. Quand'è che l'anima pecca, allora? Quando consapevolmente acconsente a compiere un atto che non sia nella sua volontà Suprema, nella volontà di Dio. E' questo il peccato. E' questa la trasgressione. I figli di Eva conducono sempre la stessa, identica caratteristica, la trasgressione, la disubbidienza.

Quand'è allora che Satana penetra nel cuore di un uomo? Nella sua anima?

Quando pecca.

La slealtà, l'inefficienza, la difficoltà, la condizione di indifferenza, l'assuefazione alla presenza di un peccato, tutto questo permette a Satana di partecipare della condizione umana dei figli di Dio. Questo è quel che conta per lui: Partecipare attivamente alla condizione umana, terrena dei figli di Dio.

Perché tutto questo? Perché Satana non ha cervello, non ha memoria, non ha esistenza spirituale, non ha nulla.

Quando Satana partecipa della vita terrena di un essere qualunque esso sia se ne impadronisce, se ne impossessa, gli fa dei comandi, ma soprattutto si impossessa delle cose che lui non ha, si impossessa, cioé, della lingua, del palato, delle mani, dei piedi, delle gambe e di tutto il resto. Ma, in modo particolare, tende ad impadronirsi degli attributi connotativi della mente umana: della memoria, cioé, e della volontà, dell'intelligenza in senso ampio e quindi di tutte le sue componenti. Parlare con un posseduto non è mai un'esperienza positiva, se se ne valuta l'effetto spirituale. La trascendenza non è mai in lui, perciò gli effetti che ne derivano sono sempre negativi. L'opportunità, dicevamo, è data a Satana solo e soltanto dal peccato. E magari fosse soltanto quello che voi chiamate mortale! Macché! ... Satana si appropria anche dei piccoli, dei bambini e neonati pure, nei quali perdura la causalità del peccato dei genitori. Quand'anche Satana dovesse costituire un infernale reticolo dentro la Chiesa di Cristo, è tuttavia certo che Dio lo distruggerà, perché egli è il vinto per eccellenza.

La causalità, dicevamo, è l'organo principale che gli consente perciò di introdursi nella vita dell'uomo.

Esaminiamo allora un po' più da vicino il problema.

 

Ora Satana impazza nella Chiesa di Cristo. Perché?

Perché preti e sacerdoti in genere non fanno niente per distruggerlo? All'uomo consacrato in Lui Dio ha dato i primi poteri per farlo. Eppure questo non accade.

L'informazione manca. E' vero, ma principalmente manca la stabilità in Lui, in Dio, Creatore del cielo e della terra. E' in questo modo che Satana si accampa all'interno della Chiesa.

Chi produce peccati, non può togliere Satana. Solo chi è puro agli occhi di Dio, può permettersi di affrontare Satana. E chi lo è? Un'anima che vive nei bagordi, nel disordine, nella vaghezza della mediocrità, non può poi pretendere di scorgere Satana e di distruggerlo. Il carbone nero non può scrivere lettere bianche.

Quando Satana scorge carboni neri intorno a sé indugia e non si allontana.
E' la luce. E' l'amore, E' la purezza che lo schianta.

Brillate come astri e vi sarà dato di vincere Satana. Questo è quanto dico ai sacerdoti del grande Regno.

Procurate di appartenere a Lui e soltanto a Lui.

Il Regno dei cieli è volontà di vivere solo in Lui. Lo sguardo di Satana non giunge a tanto. Per questo il suo dilagare nella Chiesa è imponderabile.

La Chiesa è l'unica arma che possa sconfiggerlo, e tuttavia se ne rimane ferma, ostacolata com'è dal nero peccato.

E Satana questo lo sa. Per questo se ne ride. L'audacia di Satana è data dai mille e più sacerdoti che, contaminati dal peccato, lo rigenerano sempre più. Esso è sorretto dalle mille e più volontà di diniego operanti nella Chiesa di Cristo ad opera di cardinali e prelati. Ha ora un suo più grande vantaggio in quel soglio pontificio, che è diventato ormai nequizia del genere umano. Che il Pontefice sia nelle audaci grinfie di Satana è indiscusso. La sua nequizia sta nell'indulto ai tanti cardinali e vescovi che scolpiscono il loro «no» alla volontà di Dio.

Che fa il Sommo Pontefice? Perché non agisce? Che cosa lo ferma? Il peccato. La partecipazione al non peccato; il silenzioso annuire, è questa la più grande arma per Satana contro la violenza di tutto l'Ordine sacerdotale.

La credenza in Satana va sempre più spegnendosi, perché Satana esiste e sistema le teste così come vuole.

 

 

Capitolo VII

 

«Satana e la Chiesa».

 

Quando si parla di Satana, viene naturale fare riferimento alla sua avversaria primogenita che è la Chiesa, ma, di quale Chiesa è possibile parlare oggi, se di essa non esiste che la larvata manifestazione di soave speranza?

La Chiesa di Cristo è, in primo luogo, tabernacolo vivente del Dio fattosi uomo. E ciò vuole dire che ogni suo membro non può che essere sua espressione di santità.

La Chiesa invece occhieggia ciò che è il mondo. La secolarizzazione è entrata attraverso le grate persino delle clausure.

Nè speranza alcuna esiste circa la venuta di altra sua espressione, perché la Chiesa del domani dominerà allo stesso modo come quella di oggi. La salvezza eterna è dunque non in questa Chiesa, ma in quella che Dio ha fondato inizialmente, cercando di posizionarla al centro del suo divino Cuore.

Questa Chiesa del duemila avanza invece oculata ed attenta, scansando tutto ciò che può procurarle noia o danno. Ed è per questo che Satana avanza con le sue nutrite schiere.

L'indulto di Pietro è costato al Signore vostro Gesù Cristo, ma di questo non se ne parli neppure! Cos'è che reca fastidio alla Chiesa nelle posizioni raggiunte dai primi Apostoli e dai Padri della Chiesa?

Ma, in primo luogo, la difficoltà di una scelta che è legata al di dentro sempre con la grande rinuncia al mondo e alle sue brame.

Il possedere ... è il primo di questi ostacoli. Poi, c'è l'accoglienza di un'infinità di terribili mali, quali la presunzione, l'orgoglio, la vanità, la partecipazione a consuetudini mondane, quale l'adeguamento alla moda del tempo. Certo è una schiera troppo lunga da citare; ma è chiaro che tra le sue citazioni, manca di certo il suo nome: Gesù.

La stravaganza dell'intelletto, il dominio delle cose, tutto questo non ingenera pace, ma contrastanti sovercherie di imprecisabili, opinabili cose. Ed è per questo che Satana avanza.

Non c'è che indecisione. Imbelle imposizione di stravanti pretese. E poi ... basta.

Orsù, dunque, armiamoci e combattiamo. Sono qua per questo.

Il Dio della Gloria ha armato la mia potentissima schiera. E Maria santissima è con me.

Ave, o Maria, piena di grazie, il Signore è con te!

Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.

Amen. E così sia. Gesù e Maria. Maria e Gesù.

………

(Segue in regno1, PARTE II).

[Da Documenti VX 151296LMS Regno di Satana pI,ccI-VII a, (Agg. 011112)]

(Questo è il primo brano. La catechesi sul Regno di Satana continua … )