SAPPI RIFLETTERE SUL TEMPO CHE STIAMO VIVENDO! 


                                    

Per vivere insieme l’evento della (S.) Messa non viene richiesta l'adesione ad un pensiero unico sull'Eucaristia, MA IL RISPETTO DI TUTTI PER IL PENSIERO DI OGNUNO.

 

Riscontriamo anche negli scritti del passato ciò che sta accadendo oggi e che ci coinvolge in pieno. L’esperienza del passato sembra che sia stata da noi dimenticata.

Il sacrificio della croce sembra oggi che sia stato vanificato.

Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e per la tua santa città per mettere fine all'empietà e alla desolazione del tempio, che è diventato una raccolta di falsi dei, credendo di mettere d’accordo i vari popoli conquistati, con la scusa che Dio è uno solo, anche se ha diversi nomi, a seconda delle regioni e dei luoghi abitati sulla terra.

 

 

Questa è la DESOLAZIONE DEL TEMPIO!

«Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere”.

Facciamo ora il calcolo degli anni “nei quali si dovevano compiere le desolazioni di Gerusalemme.

La sua fine sarà un'inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate.
Egli stringerà una forte alleanza e farà cessare il sacrificio e l'offerta; sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione …”. 

Dal mese di ottobre 2017, anche nella Chiesa di Dio, si iniziano a contare i gorni della desolazione e l’abolizione del sacrificio. Subito dopo inizierà il peridodo della devastazione anche per noi, per gli uomini degli anni Duemila.

 

 

Dall’UFFICIO DELLE LETTURE, Giovedì XXXII Settimana TO

 

Leggiamo nell’Ufficio delle Letture di oggi, Giovedì XXXII TO Settimana, una brano dal Libro di Daniele e precisamente Daniele 9, 1-4°. 18-27 un fatto accaduto tanti anni fa, ma un fatto già preannunciato.

Leggiamo il brano pensando ai giorni nostri.

Anzi meglio, leggiamo il brano che riguarda la desolazione dei giorni, preparata dal nostro Papa, con la modifica apportata alla liturgica della Messa di oggi e la proposta di accogliere nella Chiesa, indistintamente, tutti, con i loro dei, le loro tradizioni e le loro credenze, anche se contrarie alla Tradizione e alla Fede della Chiesa cattolica romana.

 

Perora leggiamo e poi riprendiamo la lettura dell’Ufficio di oggi.

 

Cosa voglio dire?

Voglio dire che Dio ha sempre parlato in anticipo per il passato, però non possiamo escludere il fatto che DIO CONTINUI A PARLARE OGGI AGLI UOMINI DEL NOSTRO TEMPO.

 

Cosa ci porta oggi alla desolazione del nostro tempio, o della nostra Chiesa? Il ‘Motu proprio’ del Papa, che modifica la celebrazione eucaristica, dove è molto probabile, anzi è quasi certo, che la celebrazione della cosiddetta santa Messa ecumenica, porterà alla desolazione del tempio nostro, la Chiesa, e cioè all’annullamento della presenza reale di Gesù nell’Eucaristia, trasformando la celebrazione della Messa in un semplice incontro ecumenico di preghiera, perché ognuno sarà libero di partecipare e pensare a modo proprio (alcuni possono pensare alla presenza reale di Gesù nell’Eucaristia e altri penseranno magari a un semplice incontro di fraternità, immaginando così un Dio personale, avulso dalla volontà di Gesù, avuta nell’Ultima Cena, di stabilire la sua presenza fra gli uomini attraverso la sua presenza reale, viva e vera, fisica e spirituale, nella celebrazione della santa Messa.

 

Nella lettura di oggi si dice:

“Nell'anno primo di Dario figlio di Serse, della progenie dei Medi, il quale era stato costituito re sopra il regno dei Caldei, nel primo anno del suo regno, io Daniele tentavo di comprendere nei libri il numero degli anni di cui il Signore aveva parlato al profeta Geremia e nei quali si dovevano compiere le desolazioni di Gerusalemme, cioè settant'anni”.

 

(Ma non vi accorgete che Dio ha parlato tanto tempo prima, preannunciando ciò che sarebbe accaduto?).

COSI’ STA AVVENENDO OGGI!

Dio parla attraverso persone di sua fiducia e ci ammonisce, ci preavvisa di ciò che sta per accadere, parlandoci anche del castigo per l’errore che è ancora in fieri, errore che si sta per commettere.

Ma per l’uomo del tempo passato e per l’uomo di oggi, tutto è normale. Si tratta di un evolversi della vita dell’uomo sulla terra. Sappiamo però dalla storia che ciò che Dio aveva predetto, sperando in un ritorno indietro da parte degli uomini, poi è accaduto per la durezza dei cuori degli stessi uomini che Dio avrebbe voluto salvare e legarsi a sé.

 

Si continua ancora, nella lettura di oggi, dicendo:

Mi rivolsi al Signore Dio per pregarlo e supplicarlo con il digiuno, veste di sacco e cenere e feci la mia preghiera e la mia confessione al Signore mio Dio: «Signore Dio, grande e tremendo, che osservi l'alleanza e la benevolenza verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, Porgi l'orecchio, mio Dio, e ascolta: apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni e la città sulla quale è stato invocato il tuo nome! Non presentiamo le nostre suppliche davanti a te, basate sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia.
Signore, ascolta; Signore, perdona; Signore, guarda e agisci senza indugio, per amore di te stesso, mio Dio, poiché il tuo nome è stato invocato sulla tua città e sul tuo popolo».
Mentre io stavo ancora parlando e pregavo e confessavo il mio peccato e quello del mio popolo Israele e presentavo la supplica al Signore Dio mio per il monte santo del mio Dio, mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l'ora dell'offerta della sera.
Egli mi rivolse questo discorso: «Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere.
Fin dall'inizio delle tue suppliche è uscita una parola e io sono venuto per annunziartela, poiché tu sei un uomo prediletto. …
”.

 

Qui, Gabriele parla del tempo che separa gli uomini per il castigo, per la desolazione del tempio.

 

Ora stá attento alla parola e comprendi la visione:
Settanta settimane sono fissate per il tuo popolo e per la tua santa città per mettere fine all'empietà, mettere i sigilli ai peccati, espiare l'iniquità, portare una giustizia eterna, suggellare visione e profezia e ungere il Santo dei santi.
Sappi e intendi bene, da quando uscì la parola sul ritorno e la ricostruzione di Gerusalemme fino a un principe consacrato, vi saranno sette settimane.
Durante sessantadue settimane saranno restaurati, riedificati piazze e fossati, e ciò in tempi angosciosi.
Dopo sessantadue settimane, un consacrato sarà soppresso senza colpa in lui; il popolo di un principe che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine sarà un'inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate.
Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l'offerta; sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione e ciò sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore
»”. 

 

Queste cose leggiamo nella prima lettura di oggi. Effettivamente tutto è accaduto come era stato predetto da Gabriele. L’abominio del tempio si è reso presente perché l’uomo non ha voluto cambiare, non ha voluto darsi da fare e iniziare un cammino di penitenza e di conversione. L’uomo non ha voluto fare marcia indietro, ha continuato imperterrito per la sua strada.

 

E OGGI?!
Oggi è la stessa cosa. Noi soprattutto non crediamo a quello che ci dicono i mistici, perché sono tutte corbellerie. E la domanda è sempre la stessa: “Ma sei sicuro che è Dio che parla? Ma è vero quello che viene detto?

Se noi continuiamo a dubitare, l’abominio è già presso di noi e di conseguenza poi ci sarà l’effetto negativo che noi chiamiamo castigo. 

 

La lettura di oggi, che parla del tempo passato, ci dice di stare attenti perché quello che dicono i mistici del nostro tempo, si avvererà e accadrà il castigo predetto già fin dai giorni nostri. Anzi dobbiamo dire che accadrà tutto ciò che è stato detto a Fatima e ripetuto continuamente attraverso altri mistici e strumenti celesti e la presenza costante di Maria.

 

************************

 

 L'ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE.

 

Ecco che, anche nei messaggi del nostro tempo, che ritroviamo in giro, si parla, per noi, dell’ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE DEL TEMPIO NOSTRO, LA CHIESA.

E cioè si parla della mancanza della Eucaristia nelle nostre chiese.

Ancora siamo agli inizi e Dio già ci fa sapere cosa accadrà prima ancora del castigo. Il castigo infatti è la conseguenza del fatto che noi non crediamo, perché Dio parla attraverso persone di fiducia, come Gicinta di Fatima e Francisco, per esempio, e tanti altri che noi giudichiamo incapaci e, quindi, non è da valutare e accogliere quello che dicono.

 

………………

 

“Cari amici, quello che molti di noi si aspettavano ma preferivano non fosse vero, si è invece avverato: Bergoglio con un motu proprio "Magnum Principium" allo scopo di favorire la partecipazione di tutti alla liturgia, sulla base del lavoro di una commissione di vescovi ed esperti da lui istituita, ha modificato il canone 838 del Codex Juris Canonicis riguardante la pubblicazione dei testi liturgici e la loro futura applicazione.

In pratica si tratta delle già annunziate "Messe ecumeniche" da celebrare insieme a Valdesi, Ortodossi, Anglicani e Luterani (eccezionalmente, anche cani e porci ndr) ove vengono cambiati i testi liturgici e "manomesse" le Parole di Gesù al momento della Consacrazione, "conditio sine qua non" perchè si realizzi la Transustasnziazione, ovvero, in parole povere, la trasformazione da pane a Corpo di Cristo e da vino nel suo Sangue.

L'annuncio è stato dato, quasi in sordina, come fosse una notizia tra le altre, durante il viaggio in Colombia e riportato sull'Osservatore Romano ma già da tempo era vissuto, ad esempio a Torino da parte di un sacerdote, don Fredo OLiviero con il sostegno del Vescovo mons. Nosiglia, e presso una parrocchia di Verona arbitrariamente, da due parroci comboniani.  

 

…….

[ECCO QUI L’INGANNO CHIARO ED EVIDENTE].

…….

 

In pratica costoro affermano che per vivere insieme questo evento non viene richiesta l'adesione ad un pensiero unico sull'Eucaristia, MA IL RISPETTO DI TUTTI PER IL PENSIERO DI OGNUNO.

 

ECCO QUI: RISPETTO PER IL PENSIERO DEI NON CREDENTI ALL’EUCARISTIA e (calata di brache per i credenti).

 

In pratica ognuno si fa la sua celebrazione a modo suo, credendo a questo o a quello o a nulla, ma in una grande e immensa preghiera ecumenica!

 

La notizia è di una gravità inaudita perchè non si tratta solo di cancellare o neutralizzare la Santa Messa con tutto il suo valore immenso di intercessione e di riparazione, MA DI RENDERLA SACRILEGA, oltretutto da parte dei più alti vertici della Chiesa. PERTANTO CHI CELEBRA O CHI PARTECIPA A QUELLE PSUEDO MESSE ECUMENICHE LI', COMMETTE SACRILEGIO E SI GIOCA L'ANIMA.

 

***

Questa è l’url per comprendere meglio quale era il progetto massonico del Concilio per distruggere la chiesa cattolica e quale è diventato questo progetto, ora che si sta realizzando appieno.

 

http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/il%20piano%20massonico%20per%20la%20distruzione%20della%20chiesa.htm

 

***

 

Si sapeva che la massoneria, dopo aver distrutto preghiere, sacramenti, arredi sacri, seminari, dottrina, ecc. voleva arrivare proprio lì: al Soglio di Pietro nominando uno di loro perchè, proprio dal "cuore" della Chiesa si potesse realizzare la distruzione della Santissima Eucaristia.

Questo fa parte anche delle profezie ed è contemplato anche nel n. 675/76/77 del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Ma noi dobbiamo reagire e non accettare passivamente.

Perciò coraggio! A Dio non la si fa! Con Dio non si scherza. La Chiesa è di Gesù e sarà Gesù Cristo stesso a chiarire la Verità e non permettere che il suo sacrificio sulla croce venga vanificato dai suoi nemici all'interno di una falsa chiesa che nulla ha da spartire con la sua, che al momento sta vivendo il suo Calvario nelle Catacombe in attesa di risorgere a nuova vita, come da promesse della Madonna di Fatima.

E a quei fedelissimi di Bergoglio, che lo seguirebbero anche all'inferno, preferendo lui allo stesso Gesù Cristo, bisogna dire "Adesso non avete più alibi!", Non potete più dire " è colpa dei media che travisano tutto, o di Scalfari che non capisce nulla ecc.".

 

Adesso bisogna scegliere: O stare con Gesù e la Chiesa di sempre, quella fondata da Lui sulla roccia portante dei Sette Sacramenti in particolare sull'Eucaristia, o con la chiesa falsa

fondata dall'impostore, dall'uomo iniquo che finalmente è uscito allo scoperto.

 

Christus vincit e per gli impostori c'è l'inferno!

L'inferno esiste e non possiamo giocarci l'anima per tutta l'eternità rinnegando Gesù per seguire un falso profeta. Non possiamo! Dobbiamo costituire un "piccolo gregge" con quei pastori fedeli che non vogliono far parte dell'abominio della desolazione annunziato dal profeta Daniele, ma vogliono seguire Gesù, come ai tempi delle persecuzioni dei primi cristiani: o adorare l'imperatore o adorare Gesù, Via Verità e Vita.