SAPPI RIFLETTERE BENE E NON TI FERMARE MAI!

APPROFITTA DELL’ESPERIENZA CHE LA VITA TI CONCEDE DI FARE

                                                                   

E non disprezzare nulla di ciò che la convivenza con i più poveri e i più ricchi di te e, soprattutto, con la santità di chi ti circonda, anche se da te non è riconosciuta.

Metti davanti a te una bilancia capace di valutare il bene dal male, il temporaneo e lo spirituale, i pesi degli uomini e i pesi di Dio!

Ringrazia Giovanni Paolo II che si è prodigato a parlarci di cielo, mentre era ancora abbarbicato su questa terra.

E ogni esempio della vita quotidiana ti sei di gratificazione e consolazione.

Vai e fai anche tu lo stesso: Dona a chi è nel bisogno e il Signore ti ricompenserà!

 

IL PIATTO DELLA BILANCIA.
 
INTERVENTO DEL SACERDOTE PRESENTE.
 
DARO’ TANTA MERCE QUANTO PESA LA SUA LISTA!

 

Una donna, vestita sobriamente, con il volto triste, entrò in un negozio, si avvicinò al padrone e umilmente gli chiese se poteva prendere alcuni alimenti a credito. Con delicatezza gli spiegò che suo marito si era ammalato in modo serio e non poteva lavorare e i loro sette figli avevano bisogno di cibo. Il padrone non accettò e le intimò di uscire dal negozio.

Conoscendo la reale necessità della sua famiglia la donna supplicò: «Per favore, signore, glielo pagherò non appena posso».

Il padrone ribadì che non poteva farle credito, e che lei poteva rivolgersi ad un altro negozio. In piedi, vicino al banco, si trovava un giovane sacerdote che aveva ascoltato la conversazione tra il padrone del negozio e la donna. Il sacerdote si avvicinò e disse al padrone del negozio che avrebbe pagato quello che la donna avrebbe preso per il bisogno della sua famiglia. Allora il padrone, con voce riluttante, chiese alla donna: «Ha la lista della spesa?» La donna disse, «Si, signore». «Bene!» disse il padrone. «Metta la sua lista sul piatto della bilancia e le darò tanta merce quanto pesa la sua lista».

La donna esitò un attimo e, chinando la testa, cercò nel suo portafoglio un pezzo di carta, scrisse qualcosa e poi posò il foglietto su un piatto della bilancia.

Gli occhi del padrone e del sacerdote si dilatarono per lo stupore, quando videro il piatto della bilancia, dove era stato posato il biglietto, abbassarsi di colpo e rimanere abbassato. Il padrone del negozio, fissando la bilancia, disse: «E' incredibile!» Il giovane sacerdote sorrise, e il padrone cominciò a mettere sacchetti di alimenti sull'altro piatto della bilancia. Pur continuando a mettere molti alimenti, il piatto della bilancia non si muoveva, fino a che si riempì. Il padrone rimase profondamente stupito. Alla fine, prese il foglietto di carta e lo fissò anco ra più stupito e confuso ...

 

Non era una lista della spesa! Era una preghiera, che diceva: «MIO DIO, TU CONOSCI LA MIA SITUAZIONE E SAI CIO' DI CUI HO BISOGNO: METTO TUTTO NELLE TUE MANI!»

 

Il padrone del negozio, in silenzio, consegnò alla donna tutto ciò che aveva messo nel piatto della bilancia. La donna ringraziò e uscì dal negozio. Il giovane sacerdote, consegnando una banconota da 50, disse al padrone: «Ora sappiamo quanto pesa una preghiera». Il nome di quel sacerdote era Karol Wojtyla.