SAPPI RIFLETTERE!

Non disprezzare ciò che da diverse fonti ci viene suggerito.

                                                                  

 

Che cosa ci viene suggerito? Ci viene suggerito di prepararci al grande incontro con Dio, che è imprevisto, anche se Dio ha sempre avvisato i suoi figli per mezzo di sue persone di fiducia. E, come sempre nella storia dell’umanità, gli uomini di ogni tempo hanno cercato di ignorare gli avvisi divini. Noi, oggi, non siamo da meno. Cerchiamo mille scuse per rifiutare queste proposte o suggerimenti, “perché Dio è amore e non può castigare”. Non potendo negare questo possiamo pensare che qualche cosa nella storia dell’umanità non va.

  

1Giov 4, 17-18: “Per questo l’amore ha raggiunto in noi la sua perfezione, perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio; perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore”.

  

Isaia 40, 1-2: “«Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità, perché ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per tutti i suoi peccati»”.

 Oscurità e lutto, secondo le previsioni dei nostri giorni.

 

Amos 8, 9-10: “In quel giorno farò tramontare il sole a mezzodì e oscurerò la terra in pieno giorno! Cambierò le vostre feste in lutto e tutti i vostri canti in lamento: farò vestire ad ogni fianco il sacco, renderò calva ogni testa: ne farò come un lutto per un figlio unico e la sua fine sarà come un giorno d’amarezza”.

 

 Apocalisse 3, 19-22: “Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. … Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”.

 

1Pietro 2, 19-25: “È una grazia per chi conosce Dio subire afflizioni, soffrendo ingiustamente; che gloria sarebbe infatti sopportare il castigo se avete mancato? Ma se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, poiché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca, oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti”.

 Siracide 5, 5-7: “Non esser troppo sicuro del perdono tanto da aggiungere peccato a peccato. Non dire: «La sua misericordia è grande; mi perdonerà i molti peccati», perché presso di lui ci sono misericordia e ira, il suo sdegno si riverserà sui peccatori. Non aspettare a convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno, poiché improvvisa scoppierà l’ira del Signore e al tempo del castigo sarai annientato”.

 ECCO CIO’ CHE SI PREVEDE PER I GIORNI NOSTRI.

 L’ASTEROIDE COLPIRA’ LA TERRA.

 SE L’ASTEROIDE, DI CUI PARLANO GLI SCIENZIATI, COLPIRA’ LA TERRA, ricordiamoci che tutto ciò su cui abbiamo posto la nostra fiducia cesserà, non sarà più

 

Ma che cosa vuoi dire?

 Ecco! I satelliti inviati nello spazio dall’uomo, a che cosa serviranno?

 La corrente elettrica, che alimenta la nostra vita quotidiana, subirà dei danni irreparabili, almeno per un bel po’. Con i satelliti artificiali che ce ne facciamo dei nostri telefonini? Come potremo inviare le nostre parole con wathsApp? E senza la corrente elettrica come si alimenteranno le acque delle nostre abitazioni?

 Con le macchine senza benzina come andremo a fare i rifornimenti al supermercato. Da dove attingeremo l’acqua? Come la trasporteremo nel nostro palazzo di quindici piani? Se non c’è la corrente i motori dell’ascensore non funzioneranno.

 CERTAMENTE POTREMMO IMPIEGARE QUESTI UOMINI DI COLORE PER RIFORNIRCI L’ACQUA PER L’ULTIMO PIANO. E noi daremo loro da mangiare: Che cosa mangeremo e che cosa daremo a questi servitori di colore.

 Quando questo evento previsto sarà in atto, dove ci appoggeremo? In quale supermercato andremo a rifornirci, senza i mezzi moderni non hanno più la pompa per elevare il carburante fino alle nostre macchine per il trasporto dei generi alimentari?

 Noi penseremo sicuramente a tenere la “postpay” pronta e ben rifornita per fare la ricarica di denaro, senza corrente.

 Cosa mangeremo nel primo mese? Cosa berremo?

 Penserà a tutto e a tutti il Signore! Ma quale Signore abbiamo disturbato nel mondo di oggi? Come ci potrà rispondere? Quanto tempo ci vorrà per capirci qualcosa?

 

Se non abbiamo le scorte alimentari e l’acqua come potremo vivere e per quanto tempo?

 “Comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici! Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete.

 Allora comincerete a dire:

 Ogni anno a Pasqua siamo venuti a Messa! Io tutte le domeniche sono venuto a Messa! Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze.

 Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità!” (Luca 13, 25-28).

 Signore, Signore, aprici! “Non vi conosco”.

 “Il sole, la luna, le stelle, essendo lucenti e destinati a servire a uno scopo obbediscono volentieri. Così anche il lampo, quando appare, è ben visibile; anche il vento spira su tutta la regione.

 Quando alle nubi è ordinato da Dio di percorrere tutta la terra, eseguiscono l’ordine; il fuoco, inviato dall’alto per consumare monti e boschi, eseguisce il comando”.

 I nostri idoli di oggi che costituiscono la nostra vita quotidiana non possono venirci incontro, se Dio ci toglie questa possibilità, attraverso anche un piccolo movimento sbagliato della terra.

 Perciò, non si deve ritenere né dichiarare che (il denaro, i telefonini, la tecnica, lo sviluppo, i supermercati) siano dèi, poiché non possono né rendere giustizia né beneficare gli uomini!” da soli (Baruc 6, 59-64).

 Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, (l’asteroide) le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?” (Apocalisse 6, 12—17).

 Benedite, potenze tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli. Benedite, sole e luna, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli” (Daniele 3, 61-62).

 Dimensione cosmica di questo avvenimento.

 Dopo lo scontro tra l’asteroide e la terra, [“Subito dopo la tribolazione di quei giorni,] il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.

 Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli” (Matteo 24, 29-31).

 Le catastrofi cosmiche e la manifestazione gloriosa del Figlio dell’uomo.

  “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte” (Luca 21, 25-28).

 Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamati.

 Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.

 Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina» (Gioele 3, 3-28).

 “Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno. Farò prodigi in alto nel cielo e segni in basso sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo. Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e splendido. Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato” (Atti 2,17-21).