Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 17 maggio 2020

Dal vangelo secondo Giovanni14, 15-21

14,15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. 18Non vi lascerò orfani: verrò da voi. 19Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. 21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Parola del Signore

 

                                                                                                                     Il Consolatore” (Gv 14,15-21) | Anemaecore

 

15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti;

Il vangelo di oggi è la prosecuzione di quello di domenica scorsa. Siamo nell’Ultima Cena e i discepoli sono terrorizzati dalla possibilità reale e quasi sicura che Gesù muoia.

Gesù ha amato i suoi discepoli completamente, fino alla fine (Gv 13,1). Adesso anche lui chiede amore ai suoi discepoli. Ma l’amore che egli chiede per sé in realtà non è per sé, ma per gli altri. Da Dio a Gesù; da Gesù a voi; da voi agli altri: è il processo dell’amore.

Ma quali sono questi comandamenti? Sono i Dieci Comandamenti? No. Per capire quali siano dobbiamo andare a vedere quando Gesù si riferisce a questi “comandamenti”.

Poco prima, sempre nella stessa sera, in Gv 13,14 un attimo dopo aver lavato i piedi ai suoi discepoli, Gesù dice: “Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi”.

E qualche versetto dopo in maniera inequivocabile Gesù dice: “Vi do un comandamento nuovo (=kainos): che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato (è il servizio che Gesù ha appena fatto con la lavanda dei piedi) così anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,34-35).

Nuovo in greco si può dire neos che significa un altro “aggiunto nel tempo” (ho una bicicletta e me ne regalano una di nuova, cioè un’altra e quindi ne ho due). Oppure si può dire con kainos che vuol dire nuovo nel senso di qualità: “E’ un'altra cosa!” (prima avevo una bicicletta e adesso ho una moto nuova: è su di un altro livello, di un’altra qualità).

Allora: gli ebrei avevano già i 10 Comandamenti e Gesù non ne dà un undicesimo. Avevano già 613 regole da seguire, bastavano quelle, erano più che sufficienti! Gesù non aggiunge, ma toglie.

Gesù ne dà uno unico, totalmente nuovo ma su di un altro piano; è un’altra cosa che soppianta tutto ciò che c’è prima.

Avete presente il mare di Sottomarina: carino! Ma volete mettere quello della Sardegna, delle Isole Tremiti, ecc. Sempre mare, ma tutta un’altra cosa. Lo stesso mare… due mari diversi.