Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 03 novembre 2019
Dal Vangelo secondo Luca 19,1-10

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

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In tutti i secoli, i cristiani a volte si sono sentiti “migliori” degli altri, che erano peccatori. Lc riporta questo brano per ricordare ai cristiani, del suo tempo e di ogni tempo, che Dio non ricorda agli uomini i loro peccati (“Hai fatto questo, hai fatto quello… vatti a confessare… non sei in grazia… non ti vergogni…”) e che Gesù stesso è venuto proprio per gli ultimi: i peccatori, i poco di buono, gli indesiderati e quelli considerati impuri.

Gesù stesso fu molto giudicato e non accettato per questo suo comportamento sovversivo. Dio è amore. Dio non porta la purezza ma l’amore: il che è molto diverso. L’amore salva; il giudizio condanna. Il giudizio è superiorità. E per amare per davvero bisogna essere senza giudizio.

 

5,1ENTRÒ NELLA CITTÀ DI GERICO E LA STAVA ATTRAVERSANDO,

r ENTRÒ NELLA CITTÀ DI GERICO…=Gesù sta andando verso Gerusalemme. Gerico si trova ad una trentina di km da Gerusalemme (10,29-37) lungo una grande via di comunicazione. Proprio per la sua posizione è un punto strategico dell’amministrazione romana. Per questo a Gerico è facile incontrare funzionari imperiali, uomini dell’esercito ed esattori. I pubblicani acquisivano l’appalto della riscossione dei dazi dai Romani e ne guadagnavano a dismisura. Per questo erano giustamente odiati dalla gente che veniva defraudata.

Ma Gerico è anche la città di frontiera che Israele ha dovuto passare (le famose mura di Gerico che crollano) per entrare nella Terra Promessa (la libertà). Vuoi essere libero? Devi entrare, attraversare, questa Gerico. Quale? Non attaccarti alle cose e alle persone. A Gerico Gesù incontra Zaccheo. Ma chi è Zaccheo?

 

2QUAND’ECCO UN UOMO, DI NOME ZACCHEO, CAPO DEI PUBBLICANI E RICCO,

Zaccheo è un caso disperato: ricco e capo dei pubblicani!

r QUAND’ECCO UN UOMO=Zaccheo è sempre un uomo per Gesù (e non un peccatore!)

r DI NOME ZACCHEO=il nome Zaccheo vuol dire “giusto, puro”. Ma se c’era una cosa che Zaccheo non era, era che fosse puro. Era tutto ma non puro. E nessuno certamente lo vedeva puro. Gesù però sa vedere cose che altri non vedono. Questa è la grandezza dell’amore: vedere il cielo sotto le nuvole. Anche se fuori non sembra, anche se sembri “un figlio di buona donna”, anche se sembri un pervertito o quant’altro, Dio vede la tua parte pura e giusta, la tua bontà e la tua verginità. Per quanto sgualciti, strappati o rovinati siano, 50 euro rimangono 50 euro. Il tuo valore e la tua dignità di uomo non viene mai meno, per quanto accada nella vita.

 

r CAPO DEI PUBBLICANI=i pubblicani erano gli esattori delle tasse. L’esattore vinceva, attraverso un appalto, il posto, la dogana, per esigere le tasse e poi poteva mettere i prezzi che voleva. Normalmente erano dei ladri autorizzati. Per questa categoria, sia perché rubava, ma soprattutto perché era in combutta con il dominatore romano, non c’era assolutamente speranza di salvezza.

Scrive il Talmud che, anche se un esattore delle tasse (quello che va con il nome di pubblicano) volesse convertirsi e quindi salvarsi, non gli sarebbe possibile, perché, per convertirsi, dovrebbe restituire quattro volte quello che ha rubato e sarebbe praticamente impossibile rintracciare tutte le persone a cui ha rubato. E sarà per questo che Zaccheo restituirà quattro volte tanto: “Sì, adesso la salvezza è possibile”.

Dire pubblicano era dire “immorale, impuro”; dire ad uno: “pubblicano”, era come dirgli “falso, ladro, traditore”. I pubblicani erano per gli ebrei quello che gli ebrei erano per i nazisti: gente da eliminare, da sterminare.

Se è pubblicano vuol dire che è escluso da Dio. Zaccheo non solo è un pubblicano, ma ne è il capo: è il più ladro di tutti. E tutti lo sanno! Zaccheo è un poco di buono, un infedele (venduto ai Romani), un peccatore. E quando gli dicono: “E’ andato ad alloggiare da un peccatore”, in realtà dicono la verità. Zaccheo era così ricco perché aveva così rubato.