Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Giovedì 06 Gennaio 2022 -Epifania del Signore

Dal vangelo secondo Matteo 2, 1-12

2,1Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». 3All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele».

7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».

9Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore

 

 

 

 

Nella festa dell’Epifania la chiesa ci presenta il testo di Matteo dove si proclama l’amore universale di Dio per tutta l’umanità. Quest’amore universale non intende soltanto l’estensione: “Ovunque”, ma anche la qualità del suo amore: “Per tutti”.

Lc per dire questa verità teologica cita il racconto dei pastori; Mt il racconto dei Magi. Lc ha per protagonisti gli esclusi all’interno di Israele, i pastori; Mt quelli al di fuori di Israele, i Magi.

Sono due racconti diversi (Lc non ha i Magi e Mt non ha i pastori) che dicono però la medesima verità. Quindi, noi non dobbiamo trovare tanto una verità storica ma una verità teologica.

 

2,1 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme.

Nato Gesu’ a Betlemme di Giudea=Betlemme è a pochi chilometri da Gerusalemme.

Ecco=idù=questo avverbio indica la sorpresa di quello che sta per dire. E’ qualcosa d’inaspettato, d'imprevisto, di fuori dagli schemi: “Non pensavo! Non avrei mai creduto!”.

ALCUNI MAGHI=magoi=maghi. Quest’episodio nei secoli è stato svuotato dal suo contenuto esplosivo perché è stato talmente sconcertante e imbarazzante per la Chiesa primitiva che si è provveduto nel tempo a trasformarlo quasi in una fiaba (cfr. la festa della Befana; le storie sui Re Magi, il Quarto Re Magio, ecc) anziché coglierne la profondità teologica. Infatti il significato del brano è: “Non c’è nessuna persona al mondo, qualunque sia la sua condotta (e qui vengono citati i peggiori: i Maghi!) e il suo comportamento, che si possa sentire esclusa dall’amore di Dio”.

Era scandaloso per la Chiesa primitiva che i primi ad interessarsi di Gesù fossero stati i maghi. Per questo si annacquò l’episodio e si trasformò perfino il nome in Magi (bel nome ma il vangelo non dice cos!ì).

 

Chi erano i maghi in quel tempo?

 

Con il temine Maghi (gr. magoi) a quel tempo si indicavano gli ingannatori, i corruttori. I maghi erano pagani e fra i pagani loro erano i più pagani.

La magia era un'attività condannata dalla Bibbia e vista con severità dalla prima comunità cristiana. Tanto è vero che nella Didaché, uno dei scritti più importanti dei primi secoli, l’attività dei maghi era collocata insieme al divieto di rubare e di abortire. Lc sa tutto questo e per questo mette la sorpresa: “Ecco alcuni maghi”.

L’A.T. non aveva molti dubbi in proposito: Es 22,17: “Non lascerai vivere colei che pratica la magia”. I rabbini dicevano: “Chi impara qualcosa da un mago merita le morte”. Lv 19,26: “Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia”. Dt 18,9-14: “Non si trovi in mezzo a te né chi esercita la divinazione o il sortilegio o il presagio o la magia, né chi faccia incantesimi, né chi consulti i negromanti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore”.

Negli Atti degli Apostoli (At 13,4-12) c’è un certo Elimas, un mago e falso profeta, chiamato anche Bar-Jesus, che era al seguito del proconsole Sergio Paolo, persona desiderosa di ascoltare la parola di Dio. Ebbene, questo Elimas cercava di impedirglielo. “Allora S. Paolo, fissando lo sguardo su di lui gli disse:“O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, quando cesserai di sconvolgere le vie diritte del Signore? Ecco la mano del Signore è sopra di te: sarai cieco e per un certo tempo non vedrai il sole”. Di colpo piombò su di lui oscurità e tenebra, e brancolando cercava chi lo guidasse per mano”.

Quindi a quel tempo dire maghi era dire “il diavolo, il male” in persona.

 

Ebbene, chi sono i nostri Re? Sono dei magi? Sono proprio dei maghi e per di più anche pagani. Quindi sono le persone più lontane da Dio. Pensate che i pagani non solo erano esclusi dalla salvezza, ma neppure venivano resuscitati. Allora noi capiamo perché questo episodio, questo fatto, era così imbarazzante per la prima Chiesa.

Così imbarazzante che poi nella tradizione i Maghi sono diventati i Magi (e non si capisce il perché visto che c’è scritto proprio maghi!). Siccome il termine “maghi” ha chiaramente una valenza negativa, per dargli un po’ di dignità si è tradotto il termine greco “maghi” con Magi.

Visto che portarono tre doni gli si diede tre nomi e li si fece anche re: Gaspare, Melchiorre e Baldassare. Uno poi doveva essere bianco, uno nero, l’altro bianco-nero!, cioè meticcio. Ma non sappiamo in realtà quanti fossero. Si dice solo: maghi!

Nel corso dei secoli è nato perfino il Quarto Re Magio, quello che non è arrivato.

 

Ma cosa significa che i primi (e unici!) ad omaggiare Gesù saranno i Maghi? I Maghi erano pagani: ebbene a far visita al figlio di Dio non ci sono i sacerdoti, i farisei, gli scribi, gli ebrei, ma dei maghi!

Sono diventati parte fondamentale del presepio ma purtroppo si è persa la ricchezza teologica, il senso profondo e sconvolgente di questo brano.

 

Da quanto cerchi, capirai quanto puoi trovare