Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 27 settembre 2020

Dal vangelo secondo Matteo 21, 28-32

21,28«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. 29Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. 30Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. 31Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. 32Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli.

Parola del Signore

                                                                                   26a Domenica del Tempo Liturgico - Anno A - Suore Apostolato Cattolico

Siamo nell’ultima parte del vangelo di Mt (Mt 19-25) prima della passione. Gesù è già entrato in Gerusalemme e si è già scontrato con il tempio, cacciandone i venditori (21,12-17). La tensione e la conflittualità tra Gesù e i capi (scribi, farisei, anziani, sommi sacerdoti) è altissima.

Tutti questi capitoli trasudano conflitto. Gesù dirà di loro cose tremende, inaccettabili per gente che si considerava pura, d’esempio, religiosa, per cui intoccabile. Tutto il capitolo 23 è un’invettiva sull’ipocrisia e sulla stupidità di questi religiosi. Questa era gente che faceva parte del sinedrio e gliela faranno pagare, uccidendolo. Perché ciò che non può essere accettato, qualunque cosa sia, dev’essere eliminato.

In questo contesto si situa la parabola di oggi.

 

Cosa succede prima di questo vangelo (Mt 21,12-27)? I capi religiosi sono furibondi contro Gesù perché Gesù ha dichiarato che il tempio è un covo di ladri dando implicitamente a loro dei “banditi”. Allora si scagliano contro Gesù e chiedono con quale autorità Gesù faccia questo. E Gesù non risponde alla domanda ma chiede: “Prima ditemi voi con che autorità esercitava Giovanni il Battista. Veniva il suo insegnamento dal cielo”, cioè da Dio, “o dagli uomini?” (Mt 21,23-27). E adesso sono le autorità a non rispondere. Non rispondono perché tutto il loro comportamento è in base alla convenienza. Tutto quello che fanno è per la loro convenienza. Ed è in base alla loro convenienza che ragionano, infatti, così.

Se diciamo “del cielo”, allora diranno “E perché non gli avete creduto?”. Quindi confessano di non aver creduto all'inviato da Dio. Se diciamo “dalla terra” è un problema, perché la gente che ci ubbidisce pensa, invece, che sia davvero un profeta del cielo, inviato da Dio. Quindi non rispondono, per cui dicono: “Non sappiamo”. Ma non è che non sanno, è che non vogliono compromettersi.