Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Venerdì 25 dicembre - Santo Natale

Dal vangelo secondo Luca 2, 1-14

2,1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, la quale era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.

8C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, 10ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 13E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: 14«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore

 

                                                                                                                     Tanti auguri di buon Natale! | Gruppo Giovani - Annunciazione del Signore 

 

Siamo all’aeroporto di Canton, in Cina. Due graziose hostess aiutano tutti i passeggeri a sistemarsi. Il decollo è prossimo e un membro dell’equipaggio chiude il pesante portello dell’aereo. Improvvisamente si vede un uomo arrivare di corsa; l’uomo bussa forte sul portellone. “Mi dispiace… è troppo tardi… dobbiamo partire”, urla l’hostess, tentando di farsi capire dall’oblò. Ma l’uomo insiste ancor più forte: “Doveva arrivare prima… adesso non si può più…” continua l’hostess. Ma niente da fare, l’uomo insiste e continua a battere più forte che può. Anche se infastidita, siccome l’uomo non la smette, l’hostess fa aprire il portello dell’aereo e l’uomo entra: “Ops… è il pilota!”.

 

Buon Natale a tutti voi. Buon Natale a voi, ai vostri cuori e a tutte le persone della vostra famiglia.

Per il mondo oggi è Natale… auguri, baci, abbracci, saluti, pranzi, panettoni, regali, sorrisi, Bene! Se il Natale ci aiuta a far festa, bene. Ma attenzione: non perdiamo di vista il centro di questa festa. Che non ci succeda di scambiare il Natale di Gesù con tutto questo. Tutto questo è il contorno, il pacchettino, il nastrino, il fiocchettino e il biglietto. Ma il regalo, il Natale è un’altra cosa. Anch’io spesso in queste occasioni mi trovo in difficoltà: a volte si dicono molte belle parole che sono “belle”, ma poi non lasciano traccia nella vita delle persone e mia.

Una vecchia ebrea è seduta accanto ad uno svedese, grande e grosso, e continua fissarlo. Alla fine gli rivolge la domanda: “Mi scusi, lei è ebreo?”. “No”, risponde lui. Pochi minuti dopo la donna lo interpella di nuovo: “A me può dirlo, sa. Lei è ebreo, vero?”. “E quello risponde: “Assolutamente no”. Lei lo studia per un po’ e ripete: “Sono sicura che lei è ebreo”. Pur di stare in pace, l’uomo dichiara: “E va bene, sono ebreo!”. La vecchietta lo guarda di nuovo, scuote la testa e gli dice: “Non si direbbe proprio”.

Una donna chiede al cassiere di una banca di cambiarle un assegno. Il cassiere le chiede un documento d’identità secondo il regolamento della banca. La signora se ne sta in silenzio. Il cassiere le dice: “Senza documento di riconoscimento, signora, niente assegno”. La donna è senza fiato, né parole. Alla fine riesce a pronunciare queste parole: “Ma Giorgio, sono tua madre”.

Vi fa ridere? E’ solo una barzelletta? E’ buffo? Chi non vuol credere, non crederà! E come mai quando Dio è venuto, quando è nato, non lo hanno riconosciuto? Per molti oggi sarà solamente il 25 di dicembre ma non Natale. Allora guardiamo dentro a questi regali, apriamoli, scartiamoli e facciamo in modo che oggi, il 25 di dicembre, sia Natale.

 

  1. QUALCOSA DI NUOVO

Il Natale è oggi, il Natale è adesso

 

1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2 Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3 Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.

 

Gesù nasce ma tutto questo per il grande, divino, Cesare Augusto (=degno di venerazione), per Quirinio, per i potenti del tempo, non succede nulla. E’ il grande pericolo: viene Natale ma non succede nulla dentro, non cambia nulla poi.