Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

 01 gennaio 2022

Dal vangelo secondo Luca 2, 16-21

2,16Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore

 

I pastori hanno sentito l’annuncio dell’angelo (Lc 2,8-13), hanno visto la moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama” (Lc 2,14) e, prima di questo versetto, quindi si sono detti: “Beh, andiamo a vedere ciò che ci è stato annunciato!” (Lc 2,15: “Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, pastori si dicevano fra loro: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”). I pastori vanno e siamo al vangelo di oggi.

 

16 Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia.

Andarono=sono i pastori che vanno alla mangiatoia.

MANGIATOIA=per comprendere la mangiatoia dobbiamo comprendere com’era fatta la casa palestinese dove c’era una stanza nella quale si svolgeva la vita quotidiana: si mangiava, si dormiva, si cucinava e poi c’era una parte scavata nella roccia dove venivano conservati gli alimenti e questa era la parte più sana e più sicura.

Gesù è stato deposto qui, anche perché con la nascita la madre diventava impura (Levitico) e c’era quindi bisogno di un luogo appartato.

 

17 E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

RIFERIRONO CIO’ CHE DEL BAMBINO ERA STATO DETTO LORO=cos’è che era stato detto loro?

I vangeli dicono tutti la stessa cosa: l’amore universale di Dio per l’umanità (Lc 2 lo dice in un modo e Mt 2 in un altro, ma è lo stesso messaggio), sia in estensione (è un amore per tutti: non c’è nessuna categoria di persone che ne sia escluso, perfino ai pastori arriva quest’amore!) sia in profondità (è un amore enorme, massimo, grande, per tutti).

I pastori erano senza diritti civili, disprezzati e considerati alla pari delle bestie, considerati trasgressori di tutti i comandamenti tanto che per loro non c’era alcuna possibilità di salvezza per definizione (eri pastore? eri condannato!). Infatti tutti erano certi che quando il Messia fosse arrivato li avrebbe eliminati subito, insieme alle prostitute e ai pubblicani.

E cosa succede? Succede che quando Dio incontra “gli ultimi” (pastori, pubblicani e prostitute) non li incenerisce nel furore della sua ira come diceva l’A.T., ma li avvolge con tenerezza nel suo amore. Gli angeli, infatti, non annunciano l’arrivo del Messia Giustiziere, basti pensare a che cosa pensava il Battista del Messia: con una scure in mano perché ogni albero che non porta frutto, lui, il Messia, lo taglia, ma il Salvatore.

Gesù viene a salvare e non a condannare e a giudicare e anche a queste Dio offre la salvezza. La salvezza dell’angelo non è una salvezza religiosa: “Se vi pentite… se vi purificate… se cambiate vita…”. No, è una salvezza dono d’amore: “Dio vi ama: se vi va, potete accogliere quest’amore, qualunque sia la vostra condizione”.

Questa era davvero una grande novità. Si pensava infatti che Dio fosse arrabbiato con l’umanità (tanto che i cieli erano “chiusi”, cioè Dio (=il cielo) non comunica più con l’uomo proprio perché è arrabbiato)… e, invece, no! Ma era qualcosa di totalmente inaspettato.

 

18 Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori.

TUTTI QUELLI CHE UDIVANO SI STUPIRONO DELLE COSE DETTE LORO DAI PASTORI=la reazione è molto strana.

Alla gioia dei pastori non corrisponde quella di coloro che ascoltano. Tutti vuol dire che Maria e Giuseppe non erano contenti!, perché c’erano solo loro lì! D’altronde chi ci poteva stare in quella piccola stanza? Nessun’altro! Già loro ci stavano a fatica!

E perché Lc scrive “tutti”? Perché Lc si riferisce ad Israele (rappresentato da Maria e Giuseppe): Israele non ascolterà e rimarrà stupito di fronte a questa novità.

Lc cerca di far capire lo sconcerto di questa novità: era una cosa inaudita, fuori da ogni ragionamento logico, così “altra” da lasciare senza parole, inverosimile.

Questo è lo scandalo della misericordia, che è tra l’altro il filo conduttore del vangelo di Lc, cioè un amore compassionevole di Dio per tutti, cosa così nuova da essere scandalosa e sconcertante.

Tutti - ed era cosa pacifica, senza essere oggetto di discussione – ritenevano che Dio premia i buoni e condanna i cattivi. Affermare, al contrario, che l’amore di Dio è per tutti, era una cosa mai sentita, inconcepibile.

Il volto di Dio che Gesù propone è completamente nuovo e cozza radicalmente con il volto di Dio dell’A.T. e della Legge. Per questo Gesù fu così rifiutato e combattuto.