Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 08 dicembre 2013 Festa dell’Immacolata Concezione

 Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26-38.

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

                                                                                    

La donna concepisce.
Come madre essa è differente dalla donna che ancora non è madre.
Per nove mesi porta nel suo corpo le conseguenze di una notte.
Cresce qualcosa.
Qualcosa cresce nel suo corpo e dal suo corpo mai scomparirà.
Poiché essa è madre.
E rimane madre, anche se il bambino o tutti i bambini morissero.
Poiché essa ha portato il bambino sotto il suo cuore.
Poi, quando il bambino nascerà, essa continuerà a portarlo nel suo cuore.
E dal suo cuore non scomparirà mai.
Nemmeno quando il bambino fosse morto.
Tutto questo l'uomo non lo conosce.
Egli non sa nulla di tutto questo.
Egli non conosce la differenza tra il prima e dopo dell'amore.
Solo la donna sa, può parlare e testimoniare.
Solo la donna sa la differenza tra il prima e il dopo dell'amore.