Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 07 luglio 2013

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,1-12.17-20.

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.
Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.
Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.
Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.
Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite:
Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino.
Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.
Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

 

                                                                                                                 

Questo vangelo segue quello di domenica scorsa dove lo scopo dell'invio "avanti a sè" (9,52) dei discepoli era per questioni logistiche. Essendo un gruppo, c'era bisogno di un minimo di organizzazione: dove dormire, dove mangiare, da chi andare, ecc. Qui, invece, i settantadue vengono inviati "avanti a sé" per un motivo missionario: essi stessi sono i nuovi Gesù che vanno nel mondo al suo posto, portando il suo messaggio.

Queste parole non sono state dette da Gesù e ne abbiamo parecchi indizi.
Al tempo di Gesù la chiesa non era così organizzata (c'erano solo Gesù, gli apostoli e un po' di discepoli). Se gli stessi Atti dicono che il giorno della Pentecoste (At 1,15) vi era radunata tutta la comunità (centoventi persone) è impensabile che qui ve ne siano settantadue da inviare (che presuppone alle spalle una grande comunità).