Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 10 febbraio 2013

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,1-11.

Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret
e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

 

Domenica scorsa Gesù ha iniziato nella sinagoga di Nazaret la sua attività pubblica: l'inizio non è stato dei migliori perché proprio quelli di casa sua e del suo paese lo hanno rifiutato tanto da farlo quasi morire. Gesù però non si scoraggia e continua a fare le due cose che sempre faceva: predicare e guarire.
Gesù diceva: "Il regno di Dio è qui, presente, vicino" e poi lo faceva sperimentare alle persone: i ciechi tornavano a vedere, gli storpi a camminare, quelli chiusi ad aprirsi, quelli che non parlavano a parlare, quelli caduti a rialzarsi e i morti a vivere. La gente diceva: "Lui non solo dice; lui lo fa". Per questo Gesù affascinava e aveva presa sulle persone.
Ciò che dici dev'essere provato dalla vita, dall'esperienza. Se mi dici che Dio libera, ma non posso vedere i segni della liberazione: come posso crederti? Se mi dici che Dio è padre, ma poi in realtà tutto è giudizio, colpa e sacrificio, come posso crederti? Se mi dici che Dio è vicino, ma poi non me lo fai sentire, sperimentare, toccare, come posso crederti? Se mi dici che Dio è amore, ma poi mi trasmetti solo paura e sottomissione, come posso crederti? Le persone che sentivano Gesù dicevano: "Lui ci parla di Dio e ce lo fa anche toccare". Per questo gli credevano, per questo lo seguivano, per questo lo amavano, per questo erano disposte a rischiare.