Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 3 febbraio 2013

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,21-30.

Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?».
Ma egli rispose: «Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fàllo anche qui, nella tua patria!».
Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria.
Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;
ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone.
C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro».
All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;
si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio.
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

                                                     

 

Il vangelo di oggi è la continuazione di quello di domenica scorsa. L'ultima amara frase del vangelo dice: "Gesù se ne andò". Gesù è costretto ad andarsene da Nazareth e dal suo paese perché lì non lo vogliono. Gesù è cacciato fuori, eliminato, escluso perché scomodo, perché importunava, perché era un problema.

L'inizio è molto favorevole: c'è una grande accoglienza nei confronti di Gesù, tutti ne sono meravigliati, lo osannano, lo innalzano. "Dice proprio delle belle parole; parla bene; è uno studiato; ci piace proprio". Sembrano favorevoli a Gesù, sembrano accoglienti, sembrano ben disposti ma è solo un atteggiamento di superficie. Perché poi c'è tutta una serie di pregiudizi, di barriere, di resistenze, di difficoltà, finché alla fine tenteranno di ucciderlo; finché lo faranno scappare; finché lo costringeranno ad andarsene.

Il sabato successivo si saranno ancora trovati nella sinagoga a pregare Dio e ad innalzargli le loro preghiere. Avere la religione ma non avere Dio. Pregare dentro la casa di Dio ma senza Dio. Innalzare preghiere ma non pregare. Avere Gesù e buttarlo fuori dalla propria vita. Si può essere in chiesa ma essere senza Dio. Si può essere in chiesa ed essere contro Dio. A Nazareth quel giorno è successo così.