Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 30 giugno 2013

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,51-62.

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui Gesù sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui.
Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme.
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».
Ma Gesù si voltò e li rimproverò.
E si avviarono verso un altro villaggio.
Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada».
Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre».
Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa».
Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

                                            

Gesù dalla Galilea sta andando a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Per arrivarci deve passare per la Samaria. Con Gesù ci sono anche i discepoli. Sono un gruppo di persone e si sa, quando si è in gruppo si ha bisogno di un minimo di organizzazione. Così Gesù invia avanti alcuni dei discepoli per preparare il pernottamento e perché trovino un luogo dove ristorarsi.
Tra samaritani e galilei i rapporti non erano idilliaci (sappiamo di alcuni scontri), ma neppure di aperta ostilità (come era invece con i giudei). Gesù quindi non si aspetta questa reazione e questo rifiuto. E' quella sorpresa che ti coglie impreparato: "Non me l'aspettavo proprio"; è un colpo basso.