Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Lunedì 24 dicembre 2012

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,1-14.

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.
Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,
per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.
Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento,
ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».
 

                            

 

 

Buon Natale a tutti. Per me "Buon Natale" vuol dire il "Natale buono", un'occasione propizia. Lui viene e io lo accolgo: questo è il Natale. La festa del Natale ci lancia in tre direzioni: 1. che cos'è il Natale (=la nascita di Gesù) nel vangelo? 2. che cosa vuol dire Natale per la mia vita? 3. che cosa può voler dire Natale per questo mondo, in questo tempo, nel 2011?

Il vangelo inizia dicendo: "In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò..." (Lc 2,1). Cesare Augusto, Ottaviano, era nipote adottivo di Giulio Cesare. Fu il primo imperatore che si fece insignire del titolo di Augusto che significa sublime. Cosa voleva dire: "L'imperatore non è solo un uomo, l'imperatore è Dio". Un altro dei titoli del'imperatore era: "Il salvatore del mondo".

Ma cosa interessa, si chiede uno, a Lc dire queste cose? Interessa sì! L'imperatore, colui che si faceva chiamare "Augusto" e "Salvatore del mondo", questo uomo era un rapinatore, un assassino, distruggeva non solo le case ma sopprimeva senza pietà popoli interi. E si definiva il Salvatore del mondo!