Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 16 giugno 2013

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 7,36-50.8,1-3.

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.
Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato;
e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli: «Maestro, dì pure».
«Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta.
Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?».
Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi.
Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.
Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati».
Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?».
Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; và in pace!».
In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.
C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni,
Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

                                             

La Liturgia della domenica XI del tempo ordinario ci presenta una pagina splendida del Vangelo di Luca (7,36-8,3).
"Lo pregava, uno dei farisei, perché andasse a mangiare da lui": tutto comincia dall'iniziativa di "uno dei farisei" dei quali Luca non dice il nome. È "uno dei farisei", condizionato dalla categoria a cui appartiene, il suo pensiero su Gesù non può che essere quello della "scuola".
Il racconto non dice perché lo abbia invitato a mangiare da lui, solo lo lascia intendere. Lo guarda, lo scruta: quale occasione migliore per farsi un proprio giudizio se non l'invito a mangiare "da lui"? È "uno dei farisei", uomo di scuola, ma che sente il desiderio di farsi un giudizio personale: la libertà interiore è la condizione essenziale per non essere schiavo del pensiero della scuola a cui appartiene. "Vedere" con occhi liberi, con gli occhi del cuore, con gli occhi di chi si sente amato nel profondo del proprio cuore fragile, è la condizione per conoscere chi è Gesù.