Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 02 settembre 2012

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 7,1-8.14-15.21-23.
 

Allora si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate -
i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi, e tornano dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame -
quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo».
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.
Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo».

                                        


Il vangelo inizia dicendo: "Allora si riunirono" (Mc 7,1). Cosa succede? Dovunque Gesù va la gente cerca di toccargli almeno la frangia del mantello e quanti lo toccano guariscono (versetto precedente a questo; Mc 6,56).

Il messaggio di Gesù fa vivere: chi lo ascolta e vive le sue parole, cambia vita e torna a vivere. Non c'è più niente da fare, le autorità possono scomunicarlo, possono maledirlo, possono dire di lui che è un indemoniato, che ha un diavolo, che è un Beelzebul, ma non c'è niente da fare. Chi era cieco e tornava a vedere o chi era morto (dentro) e tornava a vivere o chi era senza dignità e tornava ad averla diceva: "Potete dirmi quello che volete su di lui, ma io so chi è". E' per questo che scatta l'allarme delle autorità. La maldicenza, lo screditare, ora non basta più.

Allora si riunirono farisei e scribi venuti da Gerusalemme (Mc 7,2). Si riunirono è sinago, da cui sinagoga. E' una riunione religiosa!