Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 19 giugno 2022

Dal vangelo secondo Luca

9,11Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.

12Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». 13Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». 14C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». 15Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. 16Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. 17Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

Parola del Signore

                                                                                                                                                                        Unità Pastorale - Gabicce Mare - + Dal Vangelo secondo Luca - SANTISSIMO  CORPO E SANGUE DI CRISTO (Lc 9,11-17) In quel tempo, Gesù prese a parlare  alle folle del regno di

 

Il vangelo di oggi racconta la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Per capirlo noi dobbiamo tenere presente alcune cose altrimenti crediamo che Gesù sia arrivato, abbia fatto una magia e tutti hanno mangiato.

1. Eliseo (2 Re 4,42-44) aveva già fatto una cosa simile, con 20 pani d’orzo per 100 persone. Ma Gesù con 5 pani lo fa per 5.000 persone. Gesù è il più grande profeta.

2. Gesù aveva fatto tantissimi banchetti, alcuni memorabili sia in quantità che nel tipo di persone.

3. Gesù aveva lasciato il ricordo di sé proprio in una cena, l’Ultima Cena.

4. L’espressione: “Prese i pani, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede” sono ancora le parole dell’eucarestia. È chiaro che chi scrive vuole fare un aggancio, un ponte con ciò.

Storicamente cosa dev’essere allora successo? All’origine vi dev’essere un fatto storico (tutti i vangeli… Mc e Mt 2 volte, memorabile per il numero di presenti e per ciò che è successo. Gesù e i discepoli hanno spartito quello che avevano, così han fatto tutti, soprattutto i ricchi, e tutti mangiarono e anche ne avanzarono.

Avete presente quando ci si trova insieme e si dice: “Ciascuno porta qualcosa!”. Ciascuno porta un po’ e si mangia sempre in abbondanza e se ne avanza sempre. Una cosa del genere! Tutto questo poi è stato riletto dopo la morte di Gesù e un pasto (e una festa) memorabile è diventato un miracolo eucaristico memorabile. Di più non possiamo dire.

 

Dove siamo nel vangelo di Lc? Gesù con i suoi discepoli si è ritirato a Betsaida, fuori dal territorio Giudeo. Ma le folle lo vengono a sapere e lo seguono. Le folle si sentono attratte da Gesù perché sentono nel suo messaggio la risposta di Dio al bisogno di pienezza che ogni persona si porta dentro. Il messaggio di Gesù ti fa vivere: come puoi non seguirlo?

 

9,11EGLI LE ACCOLSE E PRESE A PARLARE LORO DEL REGNO DI DIO E A GUARIRE QUANTI AVEVANO BISOGNO DI CURE.

E PRESE A PARLARE LORO DEL REGNO DI DIO…=Gesù non parla loro del regno di Israele ma del regno di Dio. Gesù non parla di quanto potente diverrà il Regno di Israele, così da soggiogare i nemici ma di quanto potente è il Regno di Dio. Di fronte, cioè, al male della gente, al bisogno di cure, di fronte alle malattie, Gesù non ha parole di consolazione, ma azioni che curano, che eliminano questo male. Questo è un effetto del regno di Dio: nel regno di Dio il bene e il benessere dell’uomo sono al primo posto.

 

Il regno di Israele (e tutti i regni) hanno come verbi: 1) avere/possedere; 2) salire (più degli altri); 3) comandare (potere). Il regno di Dio, invece, ha tre altri verbi: 1) essere; 2) scendere (andare incontro/verso); 3) servire/condividere. Perché siamo ammalati, nel corpo e nello spirito? Perché viviamo e seguiamo i primi tre verbi!

 

1. ESSERE vuol dire che il centro della vita non è quello che gli altri ti hanno fatto o non ti hanno fatto o che dovrebbero fare, quello che si possiede o quello che manca ma ciò che si è.

Quando guardi agli altri, a ciò che ti manca, a ciò che non hai, o temi per ciò che hai, ti inizi ad ammalare nel corpo e nello spirito.

 

2. SCENDERE vuol dire andare incontro, accogliere, perdonare: il contrario è rimanere nella rabbia, nell’odio, nella vendetta, nel non-perdono, nel sentirsi vittima o sfortunati, nel rimanere nelle proprie posizioni.

Se fai così ti ammali nel corpo, nello spirito, nella mente e nell’anima.

 

3. SERVIRE, CONDIVIDERE vuol dire: non tenere per sé ciò che si ha e soprattutto ciò che si è; vuol dire donare e donarsi perché quando si è pieni, anche se si dona, non ci si svuota mai.

Il contrario è la paura, è il vivere nel timore che gli altri ti rubino, si approprino delle cose tue o nel timore di perderle. Il fare così ti fa rendere l’altro un nemico, di cui diffidare e da tenere lontano.

Se fai così ti ammali nel corpo, nello spirito, nella mente e nell’anima.

 

12IL GIORNO COMINCIAVA A DECLINARE E I DODICI GLI SI AVVICINARONO DICENDO: «CONGEDA LA FOLLA PERCHÉ VADA NEI VILLAGGI E NELLE CAMPAGNE DEI DINTORNI, PER ALLOGGIARE E TROVARE CIBO: QUI SIAMO IN UNA ZONA DESERTA».

IL GIORNO COMINCIAVA A DECLINARE=anche se il giorno sta per finire, per alcuni (la gente) non c’è nessuna stanchezza, mentre per altri (i Dodici) c’è una terribile impazienza. Quelli che si sono stancati non sono le persone ma gli apostoli, sono quelli che guardano l’orologio: “Basta!, dai!, sei troppo lungo!”. Ma è troppo lungo per chi non ha cuore; perché chi ha cuore non vorrebbe che finisse mai!

I DODICI GLI SI AVVICINARONO=se i Dodici si avvicinano vuol dire che sono lontani: le folle lo seguono mentre i Dodici (che Gesù aveva invitato a seguirlo) si tengono quasi una distanza di sicurezza.

CONGEDA=lett. “mandali via”. E’ chiaro che il motivo è una scusa: lo vedono anche loro dove sono: sono nel deserto!, vuoi che Gesù non sappia questo? Vuoi che Gesù sia così sprovveduto? Il vero motivo non è che la gente si è stancata di ascoltare Gesù (anzi!) ma che loro pensano a sé stessi: loro sono lontani da Gesù, sono stanchi di ascoltarlo, sono stanchi perché hanno fame, sono stanchi di tutta questa gente.

PER ALLOGGIARE E TROVARE CIBO=questa è la logica del comprare: chi può mangia e chi non può no! Ma per Gesù tutti devono mangiare!

QUI SIAMO IN UNA ZONA DESERTA=è proprio vero che è deserto? Sì, geograficamente, ma decisamente no dal punto di vista del cuore. Se hai cuore non è mai deserto.