Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 01 agosto 2021

Dal vangelo secondo Giovanni 6, 24-35

6,24Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. 25Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».

26Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». 28Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». 29Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

30Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? 31I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo». 32Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. 33Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». 34Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».

Parola del Signore

                                                                                                                                  Gv 6 24-35 | Buongiorno

 

24 Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. 25 Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».

NON ERA PIU’ LA… QUANDO SEI VENUTO QUA: tutto è simbolico. Gesù non è più là nell’antica alleanza ma Gesù è qua nella nuova. Solo che non lo accettano!

CERCARE=in Gv ha sempre una connotazione negativa. Lo cercano per arrestarlo, per ucciderlo.

RABBI’=il rabbì è il maestro della legge. Non vedono in Gesù colui che libera dalla legge e che instaura un nuovo rapporto di libertà con Dio, ma colui che prosegue la legge (una legge che comanda di sottomettersi a Dio).

 

26 Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.

GESU’ RISPOSE LORO: questo è un dialogo fra sordi. La folla pensa al pane materiale mentre Gesù parla di un altro pane, che nutre ad un livello molto più profondo. Gesù parla a loro ma le loro orecchie sono chiuse.

La folla chiede pane (privilegi, rivendicazioni, benefici) per sé mentre Gesù invitava a farsi pane per gli altri.

IN VERITA’ IN VERITA’ VI DICO=”amen, amen”=“vi assicuro”. E’ un’espressione usata per indicare che ciò che Gesù sta per dire, lo dice con convinzione assoluta.

MI CERCATE NON PERCHE’ AVETE VISTO SEGNI=cos’era il segno? Il segno era il dono di Dio che si dava a loro e che invitava loro a fare altrettanto, ricevere il pane per poi farsi pane per gli altri.

Qual’era stato il segno che avevano visto tutti? La condivisione dei pani (Gv 6,1-15)! Se ognuno mette a disposizione ciò che è (ha) ce n’è per tutti. Quindi il segno era: “Ricevi il pane e fatti tu stesso pane per altri”.

MA PERCHE’ AVETE MANGIATO DI QUEI PANI=cioè, il pane ricevuto non è diventato un pane donato, ma un pane per loro, trattenuto.

 

27 Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».

CIBO=c’è un cibo per la vita biologica (il pane) ma c’è un cibo per la parte spirituale, interna (vita eterna). Non solo la parte biologica dev’essere nutrita ma anche la parte spirituale, interiore, interna. Gesù dice: “Datevi da fare per questo!”.

PER LA VITA ETERNA=zoè/vita=in greco ci sono due termini per dire vita: bios e zoè.

 

La bios per crescere dev’essere nutrita: mangi, bevi, ti alimenti, ecc.

La legge della vita biologica è: “Di più!”. Più hai (soldi, salute, possibilità, ricchezze, ecc) e più ti senti al sicuro. Ma è una falsa garanzia perché non c’è assicurazione su questa vita.

Le persone bios si vedono subito perché pensano solamente a sé. Quando parli con loro, loro ti parlano solamente dei loro problemi, delle loro disgrazie, delle loro difficoltà.

Le persone bios sono quelle che non si accorgono di quelli che stanno vicino, sono quelle che sono soddisfatte se loro (e la loro famiglia) sono apposto e neppure si guardano attorno.

Le persone bios pensano al corpo fisico, al mantenersi giovani, sono terrorizzate dall’avanzare dell’età e dalla paura della mancanza.

Le persone bios pensano solamente ai loro bisogni e ringraziano solamente se a loro va bene.

Una donna pregava così durante la guerra: “Signore, ti ringrazio che nonostante le migliaia di persone morte anche questa notte, mio figlio è ancora vivo”. Una persona bios!

Ma la vita bios (biologica) cresce, ha un massimo e poi inesorabilmente discende: inizi a perdere la vista, qualche acciacco, qualche esame in più, ti ammali più spesso, senti di più la fatica, non fai più quello che facevi prima… e la situazione va sempre peggio!

Per cui, se non c’è un’altra vita, allora vivere diventa terrorizzante, drammatico.

La zoè, invece, per crescere deve nutrire. E’ la vita interiore. La meraviglia della vita interiore è che non decade mai. La sua legge: “Più condividi e più hai!”.

 

CIBO CHE RIMANE PER LA VITA ETERNA=non è eterno=eone, in greco, non vuol dire eterno ma indica un periodo che va oltre al semplice chronos.

Quando tu ti doni a qualcun altro, tu rimani vivo al di là e oltre la tua stessa vita. Anche se la tua vita biologica passa, la tua vita interiore continua a vivere oltre te.

Molti anni fa su di un muro c’era la scritta: “Gesù Cristo non è mai morto!”. In un certo senso è proprio così: la sua vita, la sua vitalità, il suo insegnamento è così vissuto ancor oggi che anche se il suo corpo non è vivo, Lui non è mai morto. Ma così Gandhi, King, Madre Teresa, Etty Hillesum, ecc.

In fin dei conti, quello che i nostri nonni o i nostri genitori ci hanno donato di vero, buono, vitale, anche se loro se ne sono andati, continua a vivere in noi e in questo senso la loro zoè vive in noi e attraverso di noi.

FIGLIO DELL’UOMO VI DARA’…: perché Gesù qui parla al futuro e non al presente? Perché la zoè, cioè il suo Spirito che rimarrà con noi per sempre, lo potremo vivere solamente dopo la sua morte.

Sì, Gesù muore, ma la sua zoè, la sua Vita, in realtà non è mai morta. Gesù è la garanzia di questo pane spirituale, di questa vita che non muore mai.

DIO HA MESSO IL SUO SIGILLO=Gesù è il sigillo (il sigillo era la garanzia) di ciò: infatti anche la sua bios morirà ma la sua zoè vivrà e vive tutt’oggi.