Omelie a cura di Don Marco Pedron

The Gospel of the Sunday homily, followed by.
 

 

 

Domenica 05 dicembre 2021

Dal vangelo secondo Luca 3, 1-6

3,1Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, 2sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. 3Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, 4com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! 5Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. 6Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Parola del Signore

 

Il capitolo 3 di Lc si apre con uno scenario volutamente sontuoso, ridondante.

 

1 Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene,

1. TIBERIO CESARE=Tiberio era la persona più importante del mondo di allora. Tiberio era successo ad Augusto nel 14 d.C. ed era il massimo rappresentante del potere: non solo era l’imperatore ma era anche Augusto, cioè Venerabile, Figlio di Dio. Tiberio era quindi la persona più vicina a Dio.

2. PILATO ERA GOVERNATORE DELLA GIUDEA=Pilato è il massimo capo del luogo dove avvengono i fatti descritti nel vangelo di Lc.

3. ERODE TETRARCA DELLA GALILEA, 4. FILIPPO SUO FRATELLO…=questo Erode è il figlio di Erode il Grande, cioè è Erode Antipa.

5. LISÀNIA TETRARCA DELL’ABILENE=era un principe semisconosciuto. L’Abilene sarebbe il Libano: perché cita costui? Perché deve arrivare ad un numero preciso!

 

2 sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.

6.-7. SOTTO I SOMMI SACERDOTI ANNA E CAIFA=ma il sommo sacerdote era uno!

 

Perché l’evangelista apre con questo scenario? In fin dei conti, a noi cosa interessa tutto questo? E’ come se dicessimo: “Quest’anno, mentre è capo degli U.S.A. Obama, della Russia Putin, presidente dell’Italia Mattarella, sindaco di Padova Bitonci, nasce qui a Deserto Giulia”: è un po’ assurdo citare tutti questi nomi che non centrano niente!

Ci dev’essere, allora, evidentemente, un senso sottostante molto importante se Lc inizia così.

Contiamoli! Quanti sono? Sette! Ed è proprio per arrivare a sette che ha aggiunto due sommi sacerdoti, invece che uno. Il sette è il numero della totalità: è il G7 del tempo. Sono i grandi di quel tempo, della terra.

Ed è interessante perché Lc parte dall’imperatore Tiberio che si credeva Figlio di Dio e finisce con i sommi sacerdoti che erano i rappresentanti di Dio sulla terra.

LA PAROLA DI DIO VENNE SU=qui Lc crea suspense. Quando leggiamo il vangelo dobbiamo metterci nei panni dei primi ascoltatori che non sapevano quello che seguiva.

Lc finora ha presentato i più grandi della terra di quel tempo: su chi scenderà la Parola di Dio? Sulle persone vicine a Dio - uno pensava – evidentemente. Ma su quale di questi? Scenderà sul divino imperatore Tiberio? No! Scenderà sul grande Erode? No! Scenderà allora sui suoi rappresentanti, i sommi sacerdoti Anna e Caifa? No! Su nessuno di questi!

VENNE SU GIOVANNI=ecco la sorpresa! La Parola di Dio venne su Giovanni. E chi è questo sconosciuto? Ecco la regola: quando Dio deve intervenire sulla storia, evita accuratamente luoghi sacri e persone religiose o i palazzi del potere perché sono refrattari ed ostili ad ogni cambiamento.

FIGLIO DI ZACCARIA=perché si dice che è figlio di Zaccaria? Non è necessario, di per sé, dirlo!

Zaccaria è un sacerdote e, come tutti i sacerdoti, sta nel luogo legittimo: il Tempio (Lc 1,5-23). Poiché si era sacerdoti per discendenza, dove dovrebbe naturalmente, ovviamente, stare suo figlio Giovanni, sacerdote anche lui? Nel tempio! Risposta sbagliata: Giovanni sta nel deserto! Giovanni non ha scelto il sacerdozio come il padre, e avrebbe dovuto farlo! Qui c’è un tradimento del figlio Giovanni che non fa quello che suo padre Zaccaria si aspettava da lui, che non continua l’opera di suo padre, che fa una scelta opposta a quella del padre. Se suo padre era un uomo della Legge, Lui sarà un profeta, un uomo contro la Legge dell’A.T.

Ed è interessante perché Lc ci ha già mostrato questo personaggio Zaccaria: e Zaccaria, per niente era un sacerdote (conferma che la Parola non può scendere sui luoghi sacri e sugli uomini religiosi), sarà l’emblema del rifiuto di Dio.

Suo figlio che avrebbe dovuto assomigliare a lui, portare avanti le sue idee e la sua tradizione (ricordiamo sempre che per gli ebrei un figlio non è tanto chi nasce da quel padre o da quella madre ma chi assomiglia a), sarà invece completamente diverso da suo padre.

 

Zaccaria ed Elisabetta non hanno figli, li vogliono, ma quando Dio annuncia che il loro desiderio è stato soddisfatto, Zaccaria si mette a ridere. E per questo diverrà muto.

Desiderare una cosa non è crederci.

Vorrei cambiare vita!”: Ma si può! “Sì, sì, sarebbe bello, padre”.

Vorrei trovare tempo per me!”: ma si può! “Quando sarò in pensione, quando i figli saranno grandi…”.

Vorrei essere diverso”: ma si può! “E’ da tanto tempo che sono così…”.

A New York un barbone comprò un biglietto di una lotteria e vinse qualcosa come un milione di dollari. Aveva sognato giorni e notti cosa avrebbe fatto in caso di vincita. Adesso aveva vinto. Controllato che il biglietto fosse proprio quello giusto, si disse: “E’ impossibile che sia toccato proprio a me”. E lo gettò via. Il biglietto fu preso dal vicino di casa che ritirò il premio e diede una parte al vero proprietario del biglietto.

A 31 anni è fallito come uomo d'affari, a 32 anni è stato bocciato ad una elezione, a 34 altro fallimento, a 35 gli è morta la donna amata, a 36 ha avuto un crollo psichico, a 38 ha perduto un'altra elezione, a 43 non è riuscito a farsi eleggere al Congresso, a 46 ci ha riprovato ed è stato bocciato un'altra volta, a 48 stessa esperienza, a 55 non è riuscito a farsi eleggere senatore, a 56 ha perduto la corsa per la vicepresidenza, a 58 non ha avuto un seggio elettorale, a 60 è stato eletto presidente degli Stati Uniti. Questa è la storia di un uomo, questa è la storia di Abraham Lincoln. Si può!