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LE RIVELAZIONI PRIVATE NON HANNO VITA FACILE OGGI.

                                                

 

Che in questo clima di diffuso agnosticismo e di ateismo, l’opera di divulgazione al grande pubblico delle rivelazioni private, che per definizione sono di origine divina, non ha certo vita facile.

Ma anche fra i pochi veri cattolici osservanti è ormai molto diffuso lo scetticismo verso tutti quei fenomeni soprannaturali, come le apparizioni della Madonna e di Gesù, i messaggi celesti, i carismi straordinari dei santi (guarigione, discernimento degli spiriti, bilocazione, stigmate, ecc.), le lacrimazioni di immagini sacre ed altri eventi miracolosi che per secoli hanno contribuito ad alimentare la devozione popolare in seno alla Chiesa. Ma per queste persone sono ancor più inaccettabili i contenuti di quei messaggi consegnati ai mistici e ai veggenti, che parlano di purificazioni e castighi divini, di guerre e catastrofi permesse da Dio.

I credenti di oggi rifiutano l’idea stessa di un Dio che giudica e punisce i suoi figli. Preferiscono vedere Dio come vorrebbero che fosse: un padre permissivo e condiscendente, sull'esempio di taluni modelli educativi tanto in voga in questi anni, un padre disponibile a perdonare tutto, indefinitamente, anche quando da parte dei suoi figli non c'è un vero pentimento e il fermo proposito di ravvedersi. A queste persone sfuggono quelle verità che la Bibbia ci ha rivelato, sulle quali proprio i messaggi della Madonna hanno contribuito a riportare l'attenzione di credenti e non. Maria, nei suoi messaggi, ci dice che Dio ama i Sui figli e vuole solo il loro bene. Ma quando questi si allontanano da Lui peccando e rifiutando la riconciliazione col Signore e col loro prossimo, Egli se necessario è capace di infliggere loro i Suoi castighi. Attraverso questi castighi, talvolta anche terribili (si veda l'Antico Testamento), Egli vuole ricondurre l’umanità sulla giusta strada, con il fine ultimo di salvare le anime dei suoi figli, e tutto ciò proprio in virtù del Suo infinito amore.